Monaco distrutto 6-1, ma Pocognoli: "Non cambierei una sola cosa". Futuro a rischio?
Sébastien Pocognoli è finito sul banco degli imputati. L'allenatore del Monaco, in carica dall'11 ottobre, non ha lasciato granché il segno fino a questo momento. Anzi, in 18 partite sulla panchina dei monegaschi ha ottenuto una media di 1,33 punti mentre la classifica di Ligue 1 piange (nono posto e -8 dalla zona Europa). Come se non fosse sufficiente, ieri il tecnico belga è uscito letteralmente distrutto dal confronto con il Real Madrid in Champions League (1-6).
A questo punto le domande sul suo futuro sono d'obbligo, nonostante il contratto firmato fino al 2027: "È una domanda che merita di essere posta, perché i fatti ci sono", ha ammesso Pocognoli. "Non è gratificante per la squadra essere associata a questa sconfitta. Per quanto riguarda l’approccio alla partita, non cambierei nulla", la dichiarazione ardita del tecnico, nonostante il grande passivo. "Era chiaramente ciò che dovevamo fare con i giocatori a nostra disposizione. Io lo assumo. Dobbiamo assumere il nostro approccio".
"Sul mio futuro sono abbastanza sereno", ha proseguito. "Perché nelle mie preparazioni di partita ho sempre cercato di portare gioco. I risultati non seguono, ma posso guardare dritto davanti a me e dire che stiamo facendo il massimo". Pocognoli insomma non si preoccupa della situazione, sebbene la mira vada raddrizzata verso altre direzioni: "I risultati sono difficili. Ma, a un certo punto, i risultati torneranno. Spero che sarà con me. Ho la forza e la convinzione che le mie idee passeranno a un certo punto nel club. Il mio futuro non dipende da me, ma non cambierei una sola cosa di ciò che ho fatto finora. Se avessi fatto diversamente, la situazione sarebbe ancora più difficile".











