Mukiele rinato al Sunderland. L'ex PSG convincerà Deschamps a portarlo al Mondiale?
Un rilancio inaspettato. Nordi Mukiele è tornato a imporsi ai massimi livelli del calcio europeo: dopo stagioni complicate tra PSG e Bayer Leverkusen, il difensore francese sembra aver finalmente ritrovato continuità, fiducia e centralità in Premier League, al punto da riaccendere il dibattito su un suo possibile ritorno in nazionale francese in vista del Mondiale 2026.
Arrivato al Sunderland dopo l’addio definitivo al Paris Saint-Germain, Mukiele ha trovato un ambiente ideale per rilanciarsi. Sotto la guida di Régis Le Bris, i Black Cats stanno vivendo una stagione sorprendente: ottavi in classifica, a soli quattro punti dal quarto posto, e imbattuti in casa contro le big del campionato. In questo contesto, il francese è diventato un pilastro assoluto della difesa: 19 presenze, tutte da titolare, tra centrale e terzino destro, con anche un gol e un assist a certificare il suo contributo offensivo.
La sua consacrazione definitiva è arrivata nel big match contro il Manchester City. Di fronte a un Erling Haaland in grande forma, Mukiele ha dominato il duello, limitando il capocannoniere della Premier e contribuendo a una delle prestazioni difensive più solide della stagione. Un rendimento confermato anche contro il Tottenham, dove ha vinto ripetutamente i confronti con Richarlison, mostrando autorità, letture intelligenti e personalità. A 28 anni, Mukiele appare nel pieno della maturità calcistica. La concorrenza in nazionale resta elevata, ma la sua polivalenza rappresenta un vantaggio; Didier Deschamps lo conosce già e lo ha convocato in passato e, qualora il difensore dovesse mantenere questo livello fino a fine stagione, la sua candidatura per il Mondiale non sarà più una suggestione, ma una reale possibilità.











