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Man City, Cherki se la ride: "Quando sei in alto non hanno più nulla da dire. Questo mi gasa"

Man City, Cherki se la ride: "Quando sei in alto non hanno più nulla da dire. Questo mi gasa"TUTTO mercato WEB
Yvonne Alessandro
Oggi alle 10:12Calcio estero
Yvonne Alessandro

Rayan Cherki sta lasciando a bocca aperta i tifosi di Premier League e del Manchester City. Là dove prevale l'intensità e l'atletismo, spesso e volentieri, mette in secondo piano la fantasia e il trequartista francese di 22 anni alla prima stagione in Inghilterra sta lasciando un'impronta profonda, con 9 gol e 10 assist in 38 partite tra tutte le competizioni, nonostante non sia un titolare inamovibile per Pep Guardiola. E soprattutto sia a un passo dalla doppia cifra anche di reti.

"Non parliamo di ciò che mi concede o meno. Fa parte del mio modo di essere. Fare un colpo di tacco in un dato momento è come respirare. Non ne abbiamo mai discusso. Mi dice solo le cose di cui abbiamo bisogno: 'Mettiti lì, difendi in quel punto...'", ha spiegato in una lunga intervista il giocatore in merito alle indicazioni che Pep Guardiola gli dà solitamente, nel corso dell'intervista a France Football. "Forse è più duro degli altri allenatori, ma ama tutti i giocatori. Abbiamo un buon rapporto. Ridiamo e parliamo spesso. È esigente con me, e io lo sono con lui. È importante per me".

L'ex Lione non si considera affatto un calciatore ingestibile, nonostante le etichette che gli sono state spesso affibbiate fino a meno di un anno fa in Ligue 1: "Mi hanno appiccicato addosso etichette soprattutto ingiuste", si è lamentato Cherki. "Con me non ci sono state mezze misure. (...) Ti buttano giù e, quando sei in alto, non parlano più di te perché non hanno più nulla da dire. Questo mi gasa", ha rilanciato. "A 15 anni inventavano storie su di me, mi criticavano perché alzavo le braccia in campo, perché facevo un dribbling di troppo... Ma tutte queste persone dov'erano a 15-16 anni? Chi è che non commette errori?".

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