Tottenham, crescono gli appelli di esonero di Tudor. Ma lui replica: "Mi viene da ridere"
Igor Tudor ha lanciato un avvertimento. La pressione sull'allenatore croato è aumentata a dismisura dopo che il Tottenham si è rotto in mille pezzi per il 5-2 incassato in Champions League dall'Atletico Madrid. E ora arriva un altro bivio cruciale per gli Spurs, perché li attende la trasferta infuocata di Anfield contro il Liverpool e la situazione in Premier League è a dir poco da mani nei capelli. Ad un punto dalla zona retrocessione. E senza nemmeno una vittoria o un punto dall'ingaggio dell'ex Juventus.
Nonostante le crescenti richieste di esonero, Tudor ha preso parola a riguardo e ha affrontato i giornalisti ai microfoni di Sky Sports UK: "La gente pensa che arrivi un nuovo allenatore, le cose cambino e i problemi si risolvano. Mi viene da ridere", ha ironizzato. "Quando si vuole un nuovo tecnico, si cerca una nuova speranza. Le persone vogliono sempre sperare che le cose cambino, ma la realtà è totalmente diversa. Non è così che funziona", ha spiegato. "In questo mondo dove chiunque ha un'opinione, non puoi mai vincere. Ma noi allenatori dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo cambiare. Dobbiamo restare calmi e credere in noi stessi".
Una striscia di 11 partite senza vittorie in Premier League ha fatto scivolare il Tottenham al 16° posto, con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione occupata dal West Ham. Con sole 9 partite rimaste, l'ipotesi della prima retrocessione dal 1977 è diventata uno scenario concreto per gli Spurs, che hanno perso cinque partite di fila in campionato per la prima volta negli ultimi 22 anni.











