Real Madrid, dietro al caso Carvajal c'è anche il nodo rinnovo: per ora nessuna proposta
Il silenzio, a volte, fa più rumore delle parole. E in casa Real Madrid la gestione di Dani Carvajal continua a sollevare interrogativi. Il terzino, pienamente recuperato dall’infortunio, non è ancora rientrato nelle rotazioni di Alvaro Arbeloa, nemmeno in un momento segnato da assenze pesanti come quella di Trent Alexander-Arnold. Nell’ultima uscita al Mestalla, la scelta ha sorpreso molti: Arbeloa ha preferito lanciare dal primo minuto il giovane David Jiménez del Castilla, inserendo Alexander-Arnold solo al 76’. Per Carvajal, invece, nemmeno uno scampolo di gara: non è entrato e non si è neppure scaldato.
A fine partita ha fatto discutere il breve colloquio tra il capitano blanco e il preparatore atletico Antonio Pintus, dettaglio che ha acceso ulteriormente il dibattito. “Qui c’è un vero problema Carvajal”, è stato sottolineato negli ambienti madridisti. “Parliamo del capitano del Real Madrid, uno che non alza mai la voce e che ha detto chiaramente di sentirsi pronto. È diverso non essere pronti da non giocare neanche 15 minuti”.
Il nodo è anche contrattuale: l’accordo di Carvajal scade il 30 giugno e il terzino resta un elemento chiave pure per la nazionale, eppure da Madrid non è arrivata ancora nessun proposta per un prolungamento. Al momento, però, la sua situazione resta avvolta nel mistero. E al Bernabéu le domande iniziano ad accumularsi. A scriverlo è Mundo Deportivo.











