Real Madrid, dure critiche dopo il flop Champions: "Mbappé ha riempito lo spogliatoio di ego"
Quando il Real Madrid esce dalla Champions League, il dibattito si accende inevitabilmente. L’eliminazione ai quarti per mano del Bayern Monaco, con una stagione ormai destinata a chiudersi senza trofei, ha scatenato una raffica di analisi e giudizi, anche a distanza di ore dal ko. Alcuni di questi sono stati riportati dal quotidiano spagnolo As.
Tra le voci più dure quella di Emmanuel Petit, che non ha risparmiato critiche: “Se bisogna indicare un responsabile, è Camavinga. Il suo intervento è stato disastroso. Il rosso può sembrare severo, ma l’arbitro ha applicato il regolamento”. Poi l’affondo più ampio: “Il Real tende sempre a nascondersi dietro l’arbitraggio. Non è solo colpa di Mbappé, ma il suo arrivo ha creato problemi di ego nello spogliatoio. È un fiasco”.
Ancora più diretto Roy Keane su Vinicius: “Sappiamo cosa può fare nelle sue giornate migliori, ma stavolta è stato praticamente invisibile. Ha perso troppi palloni, ha forzato giocate e la frustrazione era evidente. Sembra l’ombra del giocatore che terrorizzava l’Europa. Il talento c’è, ma l’impatto no”.
In un contesto complicato, una nota positiva arriva da Arda Güler. Steven Gerrard lo ha esaltato: “I suoi migliori trenta minuti con il Real, due gol magnifici”. Sulla stessa linea anche Steve McManaman: “Era visto come l’erede di Modrić, e la fiducia nei suoi confronti non è mai mancata”.











