Real senza trofei in 2 anni, Arbeloa salta? Lui: "Non mi preoccupa. Comunico con la società"
Era attesissima la conferenza stampa di Alvaro Arbeloa, dopo il ritorno a Madrid con il volto cupo e la consapevolezza di essere finito fuori dalla Champions League con il Real e non aver salvato una stagione fallimentare. La seconda di fila senza trofei, una macchia inaccettabile per gli standard richiesti nella capitale spagnola, per questo hanno cominciato ad agitarsi le acque e spuntare nomi sui possibili sostituti a fine stagione.
LaLiga però non è ancora conclusa e Arbeloa da qui alle prossime 7 partite cercherà di non perdere la faccia e nemmeno punti che potrebbero riservare ancora un colpo di scena, sebbene il Barcellona sia a +9 in classifica (l'Arsenal insegna). Alla vigilia della partita contro l'Alaves, Arbeloa ha parlato così: "Abbiamo la stessa necessità che hanno loro. Giocheremo davanti ai nostri tifosi e con molta voglia; dobbiamo avere l'ambizione di fare una grande partita. Due anni senza titoli? Il Madrid è il posto dove le cose riescono bene più spesso, ma a volte non vanno come si vorrebbe".
E ha aggiunto: "La mentalità di questo club è guardare al futuro e dico sempre che qui non conta vincere o perdere. Erano 20 anni che non succedeva una cosa simile. Dobbiamo vincere le restanti sette partite e, quando avremo finito, pensare alle cose che dovremo fare bene". Il futuro dell'attuale tecnico del Real Madrid, subentrato a Xabi Alonso, però resta di primo interesse per la stampa e i media: "Sono madridista ma anche l'allenatore del Madrid, ed è una decisione che non spetta a me. Non mi preoccupa il mio futuro, ma queste sette partite che sono l'unica cosa importante ora". Aggiungendo: "Ho una comunicazione diretta con la società ogni settimana".
Infine, un parere su quanto l'abbia condizionato prendere la squadra a metà stagione: "Non è la stessa cosa arrivare a metà stagione, è chiaro, e con circostanze come gli infortuni. Ma non merita ulteriore riflessione qualcosa che per me è evidente. Abbiamo una grande rosa. Non credo serva una rivoluzione per poter lottare per i titoli. Torneremo a lottare per vincere".











