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Real, cosa ne sarà di Arbeloa? Per McManaman e Gerrard non sarebbe giusto cambiarlo

Real, cosa ne sarà di Arbeloa? Per McManaman e Gerrard non sarebbe giusto cambiarlo TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
Michele Pavese
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Michele Pavese
giovedì 16 aprile 2026, 12:49Calcio estero

Alvaro Arbeloa ha sempre ribadito di non pensare al proprio futuro. "Non mi ha mai preoccupato da quando ho assunto l’incarico", è una delle sue frasi ricorrenti. Ma al Real Madrid, questa filosofia raramente sopravvive ai risultati. E con una stagione che rischia di chiudersi senza trofei, lo scenario di un cambio in panchina torna a essere più che un’ipotesi.

Si apre così una fase di riflessione inevitabile all’interno del club. Perché, al di là dell’esito finale, il lavoro di Arbeloa ha iniziato a generare un dibattito reale, sia dentro che fuori Valdebebas. La prestazione di Monaco contro il Bayern Monaco è diventata un punto di riferimento: un Real aggressivo, coraggioso, capace di restare dentro la partita fino alla fine. Una versione della squadra che ha convinto molti osservatori, anche in un contesto di risultati altalenanti.

Non a caso, anche dall’estero sono arrivati attestati di stima. Ex giocatori come Steve McManaman e Steven Gerrard hanno sottolineato come il lavoro del tecnico meriti continuità. McManaman ha evidenziato come la prestazione contro il Bayern dimostri una crescita evidente: "Il piano gara è stato eccellente, e cambiare allenatore in queste condizioni sarebbe ingiusto". Sulla stessa linea Gerrard, che ha parlato di una squadra "migliore in ogni zona del campo" e di un tecnico che "non meriterebbe di perdere il lavoro".

Ma il sostegno più importante arriva dall’interno. Il gruppo segue Arbeloa, e questo al Real Madrid pesa più di molte analisi esterne. Il tecnico ha costruito un rapporto diretto con lo spogliatoio, mantenendo equilibrio tra autorità e vicinanza, qualità non scontate in un ambiente complesso e altamente competitivo. Ora la dirigenza dovrà scegliere se intervenire per inerzia, come spesso accade dopo una stagione senza titoli, oppure dare continuità a un progetto ancora in costruzione. Il mercato non offre soluzioni immediate e condivise, e questo complica ulteriormente il quadro.

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