Simeone ha tremato ma l'Atletico va in finale: "Dovevamo segnare il 5° all'andata"
Diego Pablo Simeone ha parlato in conferenza stampa dal Camp Nou dopo aver conquistato, con grande sofferenza, l’accesso alla finale di Copa del Rey. L'Atletico aveva vinto la gara d'andata per 4-0 ed è stato sconfitto 3-0 nella sfida di ritorno: "Bisogna tornare alla gara d’andata: abbiamo fatto un primo tempo straordinario, con ritmo e intensità altissimi. Nella ripresa abbiamo contenuto i loro attacchi, ma sono andato via arrabbiato perché potevamo segnare un altro gol. Con un avversario come il Barcellona non puoi permetterti distrazioni". Simeone ha sottolineato come il rientro di Pedri e Raphinha abbia alzato il livello blaugrana: "Giocano a un ritmo diverso. Mi fa male però che i gol siano arrivati su palla inattiva più che su azione".
La gestione della gara: "Non siamo riusciti ad attaccare come volevamo, soprattutto a destra come nell’azione tra Llorente e Lookman. Merito loro, che non ci hanno lasciato spazi. L’ingresso di Giménez ci ha dato maturità e sicurezza in un momento delicato".
Tredici anni dopo, di nuovo in finale: "Venivamo da due semifinali perse. In questo doppio confronto siamo stati migliori noi perché abbiamo sfruttato il momento in cui eravamo superiori". Tuttavia, resta il rammarico per la gestione dei calci piazzati: "Contro una squadra che gioca così bene, se concedi anche sulle palle ferme diventa tutto più difficile".
Mentalità e futuro: "Siamo l’Atlético, destinati a soffrire e arrivare sempre al limite. Non so dove ci porterà, ma il percorso è fantastico". Sul messaggio all’intervallo: "Calma e consapevolezza che loro fossero un passo avanti". Infine, su Griezmann: "Spero possa giocare la finale, la merita più di chiunque altro. Gli voglio bene e voglio il meglio per lui".











