Tira un pugno all'avversario dopo l'espulsione, Andrada rischia 12 giornate di squalifica
Pochi secondi di follia rischiano di compromettere seriamente il presente e il futuro di Esteban Andrada. Nel finale del derby contro l’Huesca, il portiere del Real Saragozza è stato espulso dopo aver spinto un avversario e, nel caos generale, ha colpito con un pugno al volto il capitano Jorge Pulido. Un gesto grave che potrebbe costargli una lunga squalifica.
Nonostante le scuse pubbliche, l’ex Boca Juniors rischia una sanzione pesante da parte de LaLiga. In attesa della decisione ufficiale, i media spagnoli parlano di una sospensione tra le 4 e le 12 giornate, a cui si aggiungerebbe un’ulteriore giornata per la doppia ammonizione ricevuta. Secondo l’ex arbitro Eduardo Iturralde González, oggi opinionista, una punizione del genere potrebbe non bastare: "In casi come questo, il Comitato disciplinare deve applicare il massimo della sanzione per il bene della competizione", ha dichiarato.
Il regolamento spagnolo, all’articolo 103, distingue tra aggressioni senza lesioni (punite con 4-12 giornate) e con lesioni (fino a 15 giornate). Molto dipenderà quindi dalle condizioni di Pulido dopo il colpo subito. Al di là dell’entità della squalifica, appare difficile che Andrada possa tornare in campo in questa stagione: al Saragozza restano appena cinque partite. Il club ha già condannato l’accaduto e valuterà provvedimenti interni, mentre prende corpo l’ipotesi di un addio a fine stagione, con il ritorno al Monterrey.











