Tre giorni devastanti per il calcio inglese: vince solo Emery, poi 3 pari e 5 sconfitte
Le ultime settantadue ore tra Champions League, Europa League e Conference League rischiano di rimanere negli annali, ma per motivi tutt’altro che gloriosi per la Premier League. Nove partite in tre giorni, nove squadre inglesi impegnate e una sola vittoria: quella dell’Aston Villa sul campo del Lilla, firmata da Ollie Watkins. Un dato clamoroso che rischia di trasformarsi in una disfatta storica per il calcio britannico in vista delle sfide di ritorno.
In UEFA Champions League le cose sono andate malissimo. Il Liverpool, chiamato al riscatto in Turchia dopo il k.o. nella fase campionato, è caduto di nuovo 1-0 contro il Galatasaray, confermando le difficoltà di una stagione complicata. Notte da incubo anche per il Tottenham, travolto 5-2 dall’Atletico Madrid tra scelte discutibili di Tudor e gravi errori del portiere Kinsky. Un pareggio a testa invece per Newcastle e Arsenal, fermate rispettivamente da Barcellona e Bayer Leverkusen. Molto più pesante la sconfitta del Chelsea, travolto 5-2 dal Paris Saint-Germain. A chiudere il quadro il netto 3-0 con cui il Real Madrid ha battuto il Manchester City, ridimensionando le ambizioni europee dei Citizens.
E non è andata molto meglio pggi, nelle altre competizioni continentali. In Europa League l’Aston Villa ha conquistato l’unico successo inglese della settimana vincendo di misura in Francia, mentre il Nottingham Forest è stato sconfitto in casa dal Midtjylland. In Conference League, infine, il Crystal Palace non è andato oltre lo 0-0 casalingo contro il modesto AEK Larnaca.











