Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroeSportsFormazioniCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A AtalantaBolognaCremoneseEmpoliFiorentinaHellas VeronaInterJuventusLazioLecceMilanMonzaNapoliRomaSalernitanaSampdoriaSassuoloSpeziaTorinoUdinese
Canali altre squadre AlessandriaAscoliAvellinoBariBeneventoBresciaCagliariCasertanaCesenaFrosinoneGenoaLatinaLivornoMonzaNocerinaPalermoParmaPerugiaPescaraPordenonePotenzaRegginaTernanaTurrisVenezia
Altri canali Serie BSerie CChampions LeagueFantacalcioNazionalieSportsStatisticheStazione di sosta

Zidane non chiude la porta al PSG: "Mai dire mai. Un allenatore ha meno scelta di un giocatore"

Zidane non chiude la porta al PSG: "Mai dire mai. Un allenatore ha meno scelta di un giocatore"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
giovedì 23 giugno 2022, 12:12Calcio estero
di Gaetano Mocciaro

Nelle scorse settimane è circolata con insistenza la voce di un clamoroso approdo di Zinedine Zidane sulla panchina del Paris Saint-Germain. Notizia sorprendente, considerando le intenzioni del tecnico di guidare la nazionale francese e considerando le origini marsigliesi, città eternamente rivale di Parigi. Nel corso di una lunga intervista concessa a L'Equipe per i suoi 50 anni, Zidane è entrato nel merito non chiudendo la porta a un eventuale approdo al PSG in futuro: "Non si può mai dire mai, soprattutto quando fai l'allenatore al giorno d'oggi. Ma non è un è una questione d'attualità. Da giocatore avevo la possibilità di scegliere più o meno tutti i club. Da allenatore non ci sono 50 club in cui posso andare. Ci sono 2-3 possibilità. È questa la realtà dei fatti. Un allenatore ha molta meno scelta di un giocatore. E se torno in un club lo faccio per vincere. E lo dico in tutta modestia. Poi ci sono altre ragioni per cui potrei non essere in grado di andare ovunque".

Quali?
"La lingua, ad esempio. Certe condizioni rendono le cose più difficili. Quando mi dicono: 'Vuoi andare a Manchester?'. Comprendo l'inglese ma non lo padroneggio perfettamente. So che ci sono allenatori che vanno in alcuni club senza parlare la lingue. Ma per me è diverso. E per vincere tanti elementi entrano in gioco. È un contesto globale. E so di cosa ho bisogno per vincere".

Primo piano
TMW Radio Sport