Henry sulla CAN: "Arbitri non all'altezza. Il Senegal ha reagito male, non è accettabile"
La finale di Coppa d’Africa vinta dal Senegal contro il Marocco ha regalato emozioni forti e un’atmosfera incandescente, ma anche momenti di tensione che hanno fatto discutere. Tra le voci più autorevoli a commentare quanto accaduto c’è quella di Thierry Henry, che ha analizzato il torneo e l’episodio più controverso della serata con grande chiarezza.
L’ex campione francese ha criticato apertamente la reazione di alcuni giocatori senegalesi, che per protesta contro il rigore assegnato al Marocco avevano minacciato di abbandonare il campo: "Capisco la frustrazione, è normale in una finale così tesa. Ma il modo in cui è stata espressa non è accettabile. Non è l’immagine che vogliamo dare, né del calcio africano né del calcio in generale". Henry ha sottolineato come scene del genere non debbano diventare un simbolo della competizione, ribadendo che quell’episodio non può cancellare il valore complessivo del torneo.
Nel suo intervento, Henry ha comunque elogiato l’organizzazione della CAN, evidenziando il grande lavoro svolto dal Marocco sul piano logistico e infrastrutturale, tra stadi moderni e strutture di alto livello. Dal punto di vista sportivo, ha celebrato il gol decisivo di Pape Gueye e il trionfo finale di Sadio Mané, che ha chiuso la sua avventura in Coppa d’Africa nel modo più bello. Più duro, invece, il giudizio sull’arbitraggio, da tempo oggetto di polemiche: "Gli arbitri non sono sempre all’altezza dello spettacolo che vediamo in campo. Non è colpa loro, ma di chi non li forma adeguatamente". Henry ha difeso la necessità di affidare la CAN ad arbitri africani, chiedendo però investimenti seri nella loro preparazione per ridurre gli errori che finiscono per danneggiare l’immagine del torneo.











