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Kheira Hamraoui rompe il silenzio dopo l'aggressione: "Campagna denigratoria contro di me"

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Niccolò Pasta
mercoledì 15 giugno 2022, 11:27Calcio femminile
autore Niccolò Pasta
15.06.2022 11:27Calcio femminile
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Kheira Hamraoui ha deciso di rompere il silenzio dopo l'aggressione subita nello scorso novembre, che ha scatenato il caos nello spogliatoio del PSG femminile e che ha fatto molto parlare viste le sottotrame della vicenda. La calciatrice dei parigini si è concessa ad un'intervista con L'Equipe dopo tre mesi di silenzio, raccontando i suoi ricordi della notte dell'aggressione e tutto ciò che ha comportato nei mesi seguenti: "Mi hanno colpito con violenza alle gambe, con barre di ferro. Quella notte ho pensato che sarei morta lì. Ho provato a proteggermi, ho gridato di dolore. È durato tutto cinque minuti, è stato insopportabile. Avevo una vita tranquilla, con i miei amici e le mie compagne. Mi chiedo sempre 'Perché a me?'. Ho bisogno che venga fatta luce sulla vicenda".

L'accusa alla compagna Diallo.
"Non parlo di un caso giudiziale in corso, non partecipo al tribunale mediatico. Gli investigatori mi hanno ascoltata, mi auguro che la giustizia faccia il suo corso. Sono stata oggetto di una campagna di denigrazione per destabilizzarmi. Giornalisti, tifosi, blogger, hanno tutti parlato senza sapere nulla. Su Abidal si sono dette tante cose false. È servito ad alimentare la polemica, ma ho chiesto che si rispettasse la mia vita privata. Quello che è successo con Abidal non c'entra nulla con la mia aggressivo, è stato utile per creare una cortina di fumo per tenere tutti lontani dalla verità".

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