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Il mercato impazza negli alberghi e nelle dorate stanze del Qatar. Non solo il futuro di Cristiano Ronaldo: dieci 'consigli per gli acquisti' allo scouting italiano dopo la prima giornata del Mondiale

Il mercato impazza negli alberghi e nelle dorate stanze del Qatar. Non solo il futuro di Cristiano Ronaldo: dieci 'consigli per gli acquisti' allo scouting italiano dopo la prima giornata del MondialeTUTTOmercatoWEB.com
venerdì 25 novembre 2022, 08:06Editoriale
di Marco Conterio
Inviato di Tuttomercatoweb e in RAI con 90° Minuto, Calcio Totale e Notte Azzurra, ha lavorato con Radio RAI, Il Messaggero e Radio Sportiva

Alcuni club italiani hanno deciso di andare direttamente in Qatar per seguire i propri obiettivi dal vivo. Altri per networking, altri ancora hanno preferito restare nel Vecchio Continente per continue riunioni di stati generali, continuando a seguire i giocatori su video. E' un Mondiale certamente atipico quello che ci troviamo di fronte in Qatar e anche il mercato, di fatto, ne risente. Nelle stanze dei grandi alberghi di Doha circolano i più grandi agenti del mondo, con corte al seguito, in cerca di nuovi assistiti, di trame di mercato, di relazioni, di nuove soluzioni per i più forti assistiti del mondo. Ieri è stato il giorno di Cristiano Ronaldo e sussurri qatarioti dicono che già nelle dorate stanze del ritiro del Portogallo siano andati in scena incontri per discutere del futuro platinato di CR7. Magari in Arabia Saudita, che non demorde dalla possibilità anche se c'è chi spinge su Al-Khelaifi per uno straordinario finale di carriera al fianco di Lionel Messi ma allora sarebbe da discutere pure il domani di Kylian Mbappé.

Dicevamo dello scouting, chi dal vivo, chi in video, chi non ne sente la necessità (mentre il Watford ha già bloccato Ismael Koné, classe 2002 del Canada) delle italiane. E' andata in scena la prima giornata della fase a gironi del Mondiale e ha dato qualche piccolo spunto anche per chi fosse intenzionato a rinforzarsi a gennaio o con vista sull'estate. Magari, con quella lungimiranza che non ci è proprio consueta. Così proviamo a mettere in fila dieci nomi, dieci spunti dalla prima giornata, tutti certamente di livello, spessore e costi differenti. Per tutti (o quasi) i gusti.

Josko Gvardiol (Croazia, RB Lipsia, difensore centrale)
Il primo è forse il miglior giovane difensore centrale del mondo o giù di lì. A sedici anni aveva già dimostrato di essere uno da grande squadra: mancino, bravo nell'impostazione, completo in ogni fondamentale. Purtroppo per le italiane è già tardi. Ci aveva pensato la Roma di Petrachi ma il Lipsia riuscì a vincere la corsa.

Cody Gakpo (Olanda, PSV Eindhoven, esterno d'attacco)
Via il dente, via il dolore, altro talento che l'Italia vedrà solo da lontano. Il Milan in estate si è anche visto con l'entourage e resta il nome più credibile per il dopo Rafael Leao. Anzi, restava: di fatto il Manchester United sembra aver già scelto lo straordinario esterno dell'Olanda per il dopo CR7.

Daichi Kamada (Giappone, Eintracht, trequartista)
Pezzo pregiatissimo del Giappone e dell'Eintracht Francoforte. Le stime dicono che vale già circa 30 milioni di euro e il fatto che giochi in Germania, lui come gran parte dei giocatori di questa lista, non è una novità: i club di Bundes sono maestri nello scouting, soprattutto in Asia. 7 reti e 4 assist in stagione in Germania, leader anche della formazione di Francoforte: può essere il Mondiale vetrina del grandissimo salto.

Ritsu Doan (Giappone, Friburgo, esterno d'attacco)
Inevitabile. Uno dei due eroi della notte magica del Giappone contro la Germania (quella dove gioca col Friburgo) sigla il suo quinto gol stagionale. Ha girato in Olanda prima di sbarcare in Bundes e il Friburgo, dove è assoluto protagonista in una stagione da sogno per il club tedesco, è la seconda squadra. Sembra la piazza giusta. Un periodo assolutamente magico: esterno rapidissimo, in Italia può spaccare le partite.

Jakub Kiwior (Polonia, Spezia, difensore centrale)
E' stato la sorpresa della stagione allo Spezia, si è confermato anche in Qatar. Prima della kermesse mondiale, lo aveva elogiato direttamente Robert Lewandowski. Scoperto da Pecini nel club dove aveva pescato Skriniar, è un centrale difensivo completo. Lo segue il Milan, il Mondiale sembra il palcoscenico perfetto affinché lo Spezia riceva ben più di una telefonata da mezza Europa. E se il buongiorno si vede dal mattino...

Piero Hincapie (Ecuador, Bayer Leverkusen, difensore centrale)
L'Italia ha aspettato troppo e una tedesca, non una novità, ne ha approfittato. All'esordio non ha brillato perché dall'altra parte il Qatar non è apparso irresistibile davanti. Centrale mancino, con le Aspirine adesso ma con una finestra verso una big. In un girone non impossibile, dove si giocherà il passaggio col Senegal, c'è la possibilità di vederlo alla prova anche in partite da dentro o fuori. Prospetto sicuramente da Italia.

Timothy Weah (Stati Uniti, Lille, attaccante)
Il cognome è un biglietto da visita, il gol dimostra che il calcio americano sforna calciatori in ogni ruolo. La squadra, poi, il Lille, è la nuova patria europea del talento. Weah ha fisico, velocità, senso del gol, intelligenza tattica. Può diventare un'occasione (costosa) sul mercato ma, altrettanto, anche un'opportunità per spalancarsi una finestra sugli Stati Uniti.

Neco Williams (Galles, Nottingham Forest, terzino destro)
In campo nonostante un dramma familiare che lo ha colpito poche ore prima del fischio d'inizio, gioca una gara di sostanza e qualità. Il Liverpool, che nel ruolo ha Trent-Alexander Arnold, ha preferito venderlo a peso d'oro al Nottingham. Col club neopromosso una stagione difficile ma il Mondiale può dargli lo sprint giusto per acquisire personalità e carattere. Uno da seguire.

Kang-in Lee (Corea del Sud, Maiorca, trequartista)
Quello che era la grande speranza del calcio asiatico, al Valencia ha vissuto di alti, di picchi, di bassi e non è riuscito a esplodere fino in fondo. Col Maiorca ha un ruolo da protagonista ed è il 10 di talento che spacca il campo in due con la Corea. L'esordio è stato tutto dribbling, ripartenze, velocità. Sa giocare anche nello stretto, ha margini di miglioramento ancora sconosciuti.

Hassan Tambakti (Arabia Saudita, Al-Shabab, difensore centrale)
L'intervento a negare il gol su Messi porterà la foto a diventare probabilmente solo la seconda più stampata dai tifosi sauditi dopo quella del gol di Salem Al-Dawsari. Che non è in questa lista perché ha 31 anni mentre Tambakti ne ha 23 ed effettivamente è stato, in novanta minuti, una piacevole scoperta. Concentrazione altissima per lasciare sempre Lautaro in fuorigioco, davanti aveva dei mostri sacri. E non si è fatto intimorire.