Insigne torna al Pescara: un colpo di mercato carico di emozioni e nostalgia
Lorenzo Insigne è pronto a chiudere il cerchio. A tredici anni dal prestito che lo vide protagonista della promozione in Serie A, l'ex capitano del Napoli torna al Pescara con un contratto di sei mesi più opzione. Il direttore sportivo Pasquale Foggia ha perfezionato l'accordo con il giocatore attualmente svincolato dopo la risoluzione anticipata con il Toronto FC.
Il ritorno del "Magnifico" rappresenta molto più di un semplice colpo di mercato. Nel 2011-12, un giovane Insigne approdò in Abruzzo in prestito dal Napoli, contribuendo alla cavalcata verso la Serie A sotto la guida di Zdenek Zeman. Quella squadra incantò l'Italia con un calcio offensivo e spettacolare, e tra i protagonisti c'erano anche Marco Verratti e Ciro Immobile. Oggi, con Verratti azionista del club, il ritorno di Insigne assume contorni ancora più suggestivi.
L'ultima avventura di Insigne al Toronto FC si è rivelata deludente. In tre stagioni in MLS ha collezionato 76 presenze con 19 gol e 18 assist, numeri lontani dai suoi standard. Il contratto faraonico da 15,4 milioni di dollari l'anno non è stato giustificato dalle prestazioni, condizionate da continui problemi muscolari all'inguine. La risoluzione consensuale a luglio 2025, con un anno di anticipo sulla scadenza, ha chiuso un capitolo difficile per il campione d'Europa 2021.
Sul piano tattico, l'inserimento nel 3-5-2 di mister Giorgio Gorgone presenta diverse soluzioni: Insigne potrebbe agire come seconda punta mobile al fianco di Di Nardo o come trequartista nel 3-4-1-2. Il Pescara, attualmente 20° in classifica con soli 14 punti e 17 gol segnati, ha bisogno di un leader capace di invertire la rotta. Con oltre 400 presenze in Serie A, 122 gol con il Napoli e 54 partite in Nazionale, Insigne porta esperienza e qualità a una squadra che cerca disperatamente un catalizzatore offensivo.
A 34 anni, per Lorenzo Insigne questa non è solo un'operazione di mercato, ma l'occasione di ripartire da dove tutto era iniziato. Un ritorno carico di significati, lontano dai riflettori di Napoli o della Lazio, che profuma di romanticismo calcistico e seconda giovinezza.











