Caso Milla, Como "fortunato" con il Venezia. Fabregas ammette: "Sembrava rigore netto"
Non si arresta la marcia del Como, che conquista il quarto successo consecutivo in campionato piegando di misura l'ultima della classe e riappropriandosi del quarto posto in classifica di Serie A, a due lunghezze di distanza da quell'Inter che incrocerà proprio nella prossima giornata. Sul terreno di gioco la formazione guidata da Cesc Fabregas ha messo subito le cose in chiaro nel primo tempo, scaldando i guanti di uno Stankovic prima sulla stoccata di Da Cunha e poi sul tentativo di Kempf. Improvvisamente massima tensione per un rigore previsto dall'arbitra Ferrieri Caputi, per presunto tocco di mano di Luis Milla: il Var, tuttavia, lo ha cancellato su conferma della direttrice di gara. Polemiche e incertezze a parte, al 43' ci ha pensato Lucas Da Cunha a trasformare l'1-0 decisivo dal dischetto, regalando un successo fondamentale in campionato.
Il parere di Fabregas
Sul caso più discusso, sempre riguardante il rigore dato e poi negato al Venezia per il tocco galeotto di Luis Milla nella lunetta dell'area lariana, l'allenatore Cesc Fabregas si è esposto così: "A me è sembrato rigore netto quando l'ho visto, però prima di venire qua mi sono informato se fosse rigore o no: non lo dico io, ma gente esperta e che ne capisce più di me mi ha detto che non è rigore perché Luis non muove il braccio e prova a metterlo fuori. A me sembrava rigore: siamo stati fortunati". Sul penalty guadagnato da Tasos Douvikas, per fallo da dietro di Juan Jesus, nessun dubbio: "Era più netto: se arriva la palla lì a Tasos e da dietro non lo toccano è gol. È difficile, lo dico con onestà".
Il commento di Nicola, sotto gli occhi di Orsato
Davide Nicola, tecnico del Venezia, ha preso parola pochi istanti dopo in conferenza stampa rispetto al suo collega per esprimere un parere sul ko incassato. Toccando per un momento anche l'episodio arbitrale nel mirino della critica e che avrebbe indispettito anche il designatore degli arbitri Daniele Orsato, presente al Sinigaglia: "Il Como però non ci ha asfaltato nella sua proposta, che è notevole. Ma nelle ultime due partite ci sono state due situazioni che ci hanno tolto un po' di energia. L'arbitro ha fatto bene, ma per me era calcio di rigore tutta la vita", ha sottolineato il tecnico dei lagunari. "Magari poi vinci o la perdi, magari il gioco sarebbe stato più fluido. Dispiace perché bisogna tenere calmi i giocatori, pensano magari che non li tuteli". Poi il messaggio finale, come incoraggiamento alla squadra nonostante gli unici tre punti in classifica che la costringono all'ultima posizione in classifica: "Non bisogna mai perdere di vista il nostro percorso".






