Apertura totale del Messico, ma la FIFA per ora non arretra: l'Iran dovrà giocare negli USA
La FIFA ha di fatto chiuso alla possibilità di spostare in Messico le partite che la nazionale dell'Iran dovrebbe disputare nel prossimo mondiale, nonostante l’apertura mostrata dalla Federcalcio Tricolore e dalla presidente Claudia Sheinbaum.
Nei giorni scorsi, la federazione iraniana aveva chiesto ufficialmente alla FIFA di disputare le proprie gare sul suolo messicano invece che negli Stati Uniti, citando preoccupazioni legate alla sicurezza dei giocatori dopo i recenti sviluppi geopolitici e le dichiarazioni di Donald Trump. Una richiesta che aveva trovato disponibilità da parte di Sheinbaum, pronta ad accogliere la nazionale asiatica senza particolari problemi organizzativi. La risposta della FIFA, però, va in direzione opposta e lascia poco spazio a interpretazioni. In una nota ufficiale, l’organo di governo del calcio mondiale ha chiarito: "La FIFA è in costante contatto con tutte le federazioni affiliate partecipanti, compreso l’Iran, per discutere i piani relativi alla Coppa del Mondo FIFA 2026. La FIFA auspica che tutte le squadre partecipanti disputino le partite secondo il calendario annunciato il 6 dicembre 2025".
Una posizione diplomatica nella forma, ma sostanzialmente netta nella sostanza: al momento non è prevista alcuna modifica al calendario né alla distribuzione delle sedi tra i Paesi ospitanti (Stati Uniti, Messico e Canada). Salvo sviluppi imprevisti, dunque, l’Iran sarà chiamato a disputare le proprie partite negli impianti già assegnati, come stabilito nel programma ufficiale.











