Iran, addio ai Mondiali dopo mesi di tensioni. Quali partite vanno cancellate?
Con ogni probabilità l'Iran non parteciperà ai Mondiali a seguito del conflitto che coinvolge il paese nonché gli Stati Uniti, che ospitano il torneo. Ma quale sarebbe pertanto il girone da rivedere?
L'Iran è stato sorteggiato nel Gruppo G dei Mondiali 2026, assieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda. E già le perplessità erano forti circa i rapporti tesi tra i due paesi già al momento del sorteggio. A dicembre ci fu la minaccia di boicottaggio della cerimonia a seguito del rifiuto degli USA di rilasciare visti a diversi membri della delegazione. Alla fine si presentarono a Washington il ct Ardeshir Amir Ghalenoei e una delegazione.
Sebbene la soluzione di collocare l'Iran in Messico o in Canada fosse quella più auspicabile, si è deciso al momento dell'estrazione a sorte di non porre vincoli. E così l'Iran si è ritrovato in un raggruppamento che giocherà le sue partite a Seattle e Los Angeles, complicando non poco una situazione già tesa.
Le notizie di queste ore vedono una rinuncia ormai certa, a cui manca solo il crisma dell'ufficialità. Le parole del Ministro dello Sport non lasciano spazio a interpretazioni: "Zero possibilità di partecipare".
E così il Gruppo G verrà riscritto: e pensare che Egitto-Iran del 26 giugno, in programma a Seattle, avrebbe dovuto essere il "Pride Match LGBTQ+". Cosa che per la cronaca aveva scatenato l'ira da parte della Federcalcio iraniana, con il presidente Mehdi Taj, che aveva definito la scelta "irrazionale" e ha sottolineando l'intenzione di opporsi all'iniziativa, avendo anche l'opposizione dell'Egitto. Guardiamo nel dettaglio le partite che erano in programma e che presumibilmente vedranno un'altra squadra al posto dell'Iran.
15 giugno, Iran - Nuova Zelanda (Seattle)
21 giugno, Belgio - Iran (Inglewood, Los Angeles)
26 giugno, Egitto - Iran (Seattle)











