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Infantino ha parlato, Trump risponde: "Iran ai Mondiali? Se lo dice Gianni, per me va bene"

Infantino ha parlato, Trump risponde: "Iran ai Mondiali? Se lo dice Gianni, per me va bene"TUTTO mercato WEB
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 22:41Mondiali 2026
Yvonne Alessandro

Gianni Infantino ha emesso sentenza. Il presidente della FIFA ha annunciato ufficialmente - a discapito delle conseguenze del conflitto in Medio Oriente - che l'Iran prenderà parte al prossimo Mondiale . Dichiarazione rilasciata nel corso del suo intervento al Congresso della Federcalcio mondiale oggi disposto a Vancouver, in Canada. "Per cominciare, voglio confermare senza ambiguità che l'Iran parteciperà ovviamente alla Coppa del Mondo 2026. E naturalmente l'Iran giocherà negli Stati Uniti".

"Noi dobbiamo unire le persone, è la mia e la nostra responsabilità. Il calcio e la Fifa uniscono il mondo. Dobbiamo essere positivi, sorridenti, felici: ci sono nel mondo abbastanza problemi, abbastanza persone che cercando di dividere. Se nessuno prova a unire la gente, cosa succederà al nostro mondo? Abbiamo questa opportunità. Insieme siamo imbattibili", ha concluso Infantino. L'Iran dunque ci sarà ai Mondiali quest'estate, al netto del boicottaggio minacciato per via delle ostilità con gli USA. Donald Trump, intervenuto in merito, ha commentato: "Beh, se l'ha detto Gianni, per me va bene - ha detto il presidente degli Stati Uniti d'America, ricordando il legame stretto tra i due -: Gianni è fantastico e se lo ha detto lui credo che si debba lasciarli giocare".

Ma un caso diplomatico ha scosso il Congresso FIFA di Vancouver. Il presidente della federcalcio iraniana, Mehdi Taj, è stato respinto all'aeroporto di Toronto insieme al segretario Hedayat Mombeni e al suo vice Hamed Momeni. Nonostante il possesso di visti regolari, le autorità canadesi hanno negato l'ingresso alla delegazione a causa dei trascorsi di Taj come comandante delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), organizzazione inserita dal Canada nella lista nera del terrorismo. L'episodio ha scatenato la dura reazione di Teheran, che ha denunciato un trattamento "inaccettabile" da parte degli agenti dell'immigrazione, costringendo i dirigenti a un immediato volo di rientro verso la Turchia.

La ministra degli Esteri Anita Anand ha cercato di ridimensionare l'accaduto a una "revoca non intenzionale", sebbene il governo canadese abbia ribadito la linea della tolleranza zero per gli esponenti legati ai Pasdaran. Per evitare che lo strappo comprometta la partecipazione dell'Iran all'imminente Mondiale, la FIFA si è attivata per esprimere il proprio rammarico e organizzare un incontro chiarificatore. Resta però alta la tensione, mentre lo sport cerca di sedare gli animi di un conflitto internazionale in corso.

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