L'Ajax doveva far capire a che punto è l'Atalanta? La risposta è chiara: il Sarrismo è lontanissimo
TMWL'Atalanta cade e lo fa su un campo difficile come la Cruyff Arena. Mantenendo il risultato in piedi fino alla fine, con solo la sbandata degli ultimi minuti che premia l'Ajax uscito vincitore per 2-0. Un risultato tutto sommato giusto che non nasconde le difficoltà di una Dea ancora lontanissima da quella che in linea teorica sarebbe il pensiero calcistico del suo allenatore.
Ad Amsterdam passo indietro
Il primo a saperlo probabilmente è proprio Maurizio Sarri, perché raramente si è vista negli ultimi anni una sua squadra subire così tanto un avversario sì forte ma non certo irresistibile. Ad Amsterdam invece della Dea non si è visto quasi niente, con quasi tutti gli interpreti al di sotto delle proprie potenzialità. Di lavoro da fare ce n'è tanto, insomma. E non solo per la sconfitta di Conference League.
Il Sarrismo dove è finito?
Prima della partita il dt Cristiano Giuntoli aveva spiegato: "Partite e confronti come questo aiutano moltissimo, perché ti fanno capire a che punto sei. Sono d'accordo con il mister: dobbiamo trovare continuità". Ecco, se quello di questa sera doveva essere un esame di medio periodo per capire lo stato dell'arte, le risposte sono state pessime. Perché al di là del risultato, 5^ sconfitta su 11 partite, quel che manca sono le idee ed il gioco. I concetti di Sarri. Uno che tramite il suo lavoro era riuscito a coniare il termine Sarrismo, per spiegare quanto e come fosse bella la sua proposta di calcio. A Bergamo però ancora non l'hanno minimamente vista.






