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L'arbitro che non voleva fischiare il Napoli: Orsato si fida di Guida

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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
Oggi alle 14:08Serie A
30.10.2026 14:08Serie A
Guida aveva ammesso di non sentirsi sereno ad arbitrare il Napoli. Orsato non ha dubbi sulla sua affidabilità e gli consegna Milan-Inter
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Marco Guida non voleva arbitrare il Napoli. Non perché esistesse un divieto regolamentare, ma per una scelta personale legata al contesto nel quale vive. Una posizione spiegata pubblicamente nell’aprile 2025 e inevitabilmente destinata a far discutere, soprattutto per un arbitro internazionale abituato a dirigere partite di altissimo livello. A distanza di un anno e mezzo, però, Daniele Orsato ha mandato, a parole e nei fatti, un segnale molto chiaro: nessun dubbio sull’affidabilità del fischietto della sezione di Torre Annunziata - a cui quest'anno il Napoli peraltro capiterà sicuramente -, scelto per dirigere Milan-Inter, una delle gare più delicate dell’intero campionato, anche se ovviamente in questa fase il Napoli è ben lontano dalle formazioni di Chivu e Amorim.

“Non mi sentivo sereno”

La questione, in verità, nasce dalle parole dello stesso Guida. Nato a Pompei e residente nell’area napoletana, l’arbitro ha spiegato che lui e Fabio Maresca avevano preferito non dirigere il Napoli, pur potendo farlo dal punto di vista regolamentare. Le motivazioni, legate alla propria vita quotidiana: una famiglia, tre figli, una moglie con un’attività e la consapevolezza che un errore in una partita degli azzurri avrebbe potuto avere conseguenze anche fuori dal campo. Il concetto centrale, però: non si sentiva sufficientemente sereno per arbitrare il Napoli.

Una posizione comprensibile sul piano umano, ma che inevitabilmente ha aperto un interrogativo sul piano arbitrale. Se un direttore di gara ritiene che il peso ambientale di una partita possa condizionare la propria serenità, è legittimo chiedersi come venga valutato davanti ad altre gare ad altissima pressione. Un derby di Milano, per esposizione mediatica, tensione e conseguenze sportive, non concede margini maggiori. Eppure la risposta della CAN, oggi guidata da Daniele Orsato - ma che anche con Rocchi, pur concedendo questa licenza, puntava su Guida -, è molto netta. La designazione di Guida per Milan-Inter certifica infatti una fiducia rimasta intatta.

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