Atalanta, fiducia nel progetto e nel percorso. Ora l'imperativo è crescere
Dopo aver iniziato la stagione nel migliore dei modi, con la qualificazione alla League Phase di Conference e le due vittorie consecutive in Serie A contro Sassuolo e Bologna, l'Atalanta di Maurizio Sarri si è fermata. Tre sconfitte di fila, contro Roma, Cagliari e Juventus, hanno fatto arrivare i nerazzurri alla sosta con qualche dubbio in più ma con la sempre chiara consapevolezza che servirà ancora un po' di tempo per diventare la squadra che l'ex tecnico della Lazio vuole vedere in campo e in questo senso la sosta, al netto delle varie partenze dei calciatori che dovranno rispondere alle chiamate delle rispettive Nazionali, sarà di grande aiuto.
Fiducia nel progetto e nel percorso
Lo ha detto Sarri, lo ha ribadito Cristiano Giuntoli e ne ha parlato anche Raoul Bellanova due giorni prima della sfida contro la Juventus: serve pazienza. Voltandoci indietro e andando a rivedere la carriera del tecnico tutto è molto chiaro: all'inizio le sue squadre hanno sempre faticato a trovare la quadra ma una volta partite non si sono più fermate, o quasi. Il club e la dirigenza lo sanno benissimo e proprio per questo motivo la posizione dell'allenatore non è stata neanche per un secondo in bilico.
L'imperativo è crescere
Al rientro dalla sosta l'Atalanta ospiterà il Venezia alla New Balance Arena e, almeno sulla carta, gli arancioneroverdi, ancora fermi a zero punti, saranno il cliente perfetto per ripartire. Attenzione però all'eventuale trappola, anche perché non è ancora chiaro se i lagunari cambieranno allenatore o meno in queste ore. Fra tre settimane la squadra di Sarri dovrà dimostrare di essere cresciuta, anche perché poi entrerà in scena anche la Conference e il tempo di lavorare sarà molto ridotto.






