L'Atalanta di Sarri pensa troppo: l'allarme lanciato dai giocatori (da settembre)
TMWL'Atalanta pensa troppo, l'Atalanta parla troppo: ascoltando le parole dei giocatori di Sarri, diversi dal gruppo dei bergamaschi ripetono concetti che sono simili. In campo, contro il Kairat Almaty, si è vista una squadra bloccata, a lungo impaurita e poco libera. E a fine gara sia Scalvini che Zalewski hanno spiegato come Sarri stesso abbia provato a dire loro di scendere in campo liberi nella testa.
L'allarme di Scalvini e Zalewski
Evidentemente però un conto è dirlo, un altro è trasmetterlo ai giocaori. Alla domanda su quale siano i problemi principali, diversi giocatori tirano fuori proprio l'argomento legato al fatto che ci siano stati tanti, forse troppi confronti in settimana. "In settimana ci siamo parlati, perché dopo la partita contro il Parma bisognava riscattarsi. Forse abbiamo parlato fin troppo e bisogna fare i fatti". ha detto a fine gara Scalvini, ai microfoni di Sky Sport. Il difensore ha poi aggiunto che spirito, voglia e atteggiamento fossero però quelli giusti.
Zalewski invece ha rimarcato: "A parole continuiamo a dirci che serve questo scatto, ma non stiamo riuscendo a metterlo in pratica. È indubbiamente una fase delicata".
Cosa aveva detto Ederson a settembre
Un allarme simile lo aveva lanciato il brasiliano Ederson, in una serata nella quale però le sue parole erano passate quasi inosservate, visto che a fare rumore furono le sue dichiarazioni sul VAR, in un famoso episodio da moviola contro la Juventus.
Il 20 settembre però Ederson aveva anche detto: "Penso che in questo momento la squadra deve giocare più libera di testa, ce l'abbiamo messa tutta per imparare quello che chiede il mister, però anche da questo cambiamento porta fatica mentale dopo tanti anni con lo stesso sistema. Sarà importante questa pausa a livello mentale, prima di ripartire. Abbiamo messo tanto la testa sul lavoro e sulle novità ora dobbiamo liberarci per sbloccarci mentalmente davanti, così sarà tutto più facile. Ora però è il momento di scaricare, fra chi va in nazionale e chi resta e può liberarsi un po' mentalmente". Un mese e mezzo dopo, i concetti non sembrano troppo distanti.






