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Bergomi: "Spalletti ha portato alla luce il potenziale della Juve. Lautaro già nella storia dell'Inter"

Andrea Piras
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Andrea Piras
venerdì 13 febbraio 2026, 09:24Serie A
13.02.2026 09:24Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Nel corso dell'intervista all'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Beppe Bergomi ha espresso il suo parere sulla Juventus: "Già all’inizio avevo idee abbastanza chiare su tutte le squadre, ma sulla Juventus no: vedevo del potenziale che non veniva fuori, poi è arrivato Spalletti e l’ha portato alla luce in maniera eccellente. Forse sarebbe servito un attaccante, del resto lo hanno cercato per tutto il mercato invernale: David è un buon giocatore, ma ha caratteristiche diverse da quelle richieste dal suo allenatore".

Fra i giocatori maggiormente rivitalizzati da Spalletti c'è senza dubbio McKennie, diventato fondamentale: "Dà soluzioni diverse. E poi guardate le rotazioni di Locatelli, che si apre sull’esterno per liberare i compagni sulla fascia. Sono movimenti pensati, provati e realizzati: si vede la mano del tecnico che ha dato ritmo e forza".

E poi c'è Lautaro che ha raggiunto Boninsegna per numero di gol realizzati ed è pronto a prendere Altobelli: "Partiamo da Bonimba e da un dato di fatto: è stato un cannoniere formidabile. Tra l’altro, lui e Lautaro si assomigliano fisicamente: non sono altissimi, ma di testa la prendono sempre. Spillo è più alla portata di Lautaro, gli mancano solo 38 gol: raggiungerlo sarà un altro traguardo leggendario. Per agguantare Meazza dovrebbe durare fino a 34 anni e sappiamo che l’esplosività delle punte cala a una certa età, ma perché non pensare di farcela comunque? Vada come vada, l’argentino è in prima fila nella storia Inter".

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