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Beukema: "Il pari con il Milan ci ha ridato grande fiducia. Europa? Non parliamo di obiettivi"

Beukema: "Il pari con il Milan ci ha ridato grande fiducia. Europa? Non parliamo di obiettivi"TUTTO mercato WEB
© foto di DANIELE MASCOLO
venerdì 2 febbraio 2024, 14:15Serie A
di Alessio Del Lungo

Sam Beukema, difensore del Bologna, ha rilasciato una lunga intervista al Quotidiano Sportivo, parlando del pareggio contro il Milan a San Siro: "Penso che, prima di una gara così, in uno stadio così, chiunque magari firmerebbe per il pari. Ma provo un po’ di frustrazione se guardo a come si è sviluppato il match: siamo partiti forte, abbiamo segnato con Joshua e stavamo per andare all’intervallo in vantaggio; i rossoneri sarebbero stati costretti a scoprirsi nella ripresa e, a quel punto, avremmo potuto vincere. Invece è arrivato il pari a fine primo tempo. Poi, nell’economia della gara, vanno considerati quei due rigori: il primo non c’era, il secondo, sì, è stato un mio errore. Alla fine, però, siamo felici di questo punto".

Le prossime tre gare casalinghe possono essere decisive?
"No, sarebbe sbagliato ragionare così. La gara di Milano ci ha ridato grande fiducia, perché abbiamo giocato davvero bene. Ma ora siamo focalizzati solo su sabato: dobbiamo essere super pronti per il Sassuolo, una sfida da vincere assolutamente, anche perché davanti ai nostri tifosi. Certo, abbiamo vissuto una piccola flessione, dopo tanti mesi straordinari: ma San Siro ci ha dato la consapevolezza per riprendere a correre".

Destinazione Europa?
"Tra di noi non fissiamo obiettivi, non ne parliamo: perché crearci inutili pressioni da soli? Ora viviamo gara per gara, poi ad aprile vedremo dove saremo e dove potremo arrivare".

Sembra di sentire Thiago Motta...
"Il mister sabato sera era molto orgoglioso di noi: ci ha aspettato nello spogliatoio, ci ha abbracciato uno a uno".

Pensava onestamente che il Bologna potesse andare subito così forte?
"Quando ho scelto di venire qui, sapevo che sarei andato in uno dei club più solidi della Serie A, in una società con grandi ambizioni. Poi è chiaro che, se parti bene, tutto ne risente in positivo e ci prendi gusto. Ma le dirò una cosa: siamo un gruppo molto giovane e con molto talento, nessuno di noi è ancora arrivato a esprimersi al massimo del suo potenziale".

Studia gli avversari prima delle gare?
"Sì, lo facevo già all’AZ, e ora anche qui. Abbiamo chiesto ai nostri video-analyst Flavio e Alessandro (Colasante e Francisco Garcia, ndr) di mandarci dei filmati e loro alla vigilia ce li girano. Li studio sul mio telefonino: un minuto, un minuto e mezzo per ogni attaccante, i suoi movimenti, le sue ’abitudini’, il suo stile".

Beh, Giroud deve averlo studiato benissimo: il francese non ha visto mai il pallone...
"Sì (ride, ndr), guardo spesso il Milan perché ci gioca il mio amico Tijjani Reijnders. Dopo la gara, sabato sera, ci siamo salutati: abbiamo parlato un po’ delle nostre situazioni, è sempre bello rivedere un amico".

Lo sa che i rossoneri cercano un difensore centrale?
"No, non lo so (ride, ndr). E non mi preoccupo di questo ora: gioco per il Bologna".

L’attaccante più forte che ha affrontato fin qui in Serie A?
"L’attaccante più forte lo affronto ogni giorno in allenamento, ed è Zirkzee. Perché Joshua ha tutto: talento, velocità e potenza. Se ne devo dire uno di un’altra squadra, allora rispondo Osimhen o Lookman".

Santiago Castro lo conosce?
"No, non l’ho mai visto, sono sincero. Ma credo sia un bel giocatore, perché il Bologna l’ha davvero voluto. Non vedo l’ora di vederlo all’opera".

I tifosi, intanto, vorrebbero vedere il vero Karlsson.
"Lo conosco bene, dai tempi dell’AZ. È un amico, Jesper. Per lui l’inizio è stato difficile, si doveva adattare, capire le richieste dell’allenatore, non parlava italiano. E poi si è infortunato, cosa che non l’ha aiutato. Ma tranquilli: ora è tornato e vuole dimostrare quanto vale. Io lo so: è davvero forte, specie col pallone tra i piedi, e sono sicuro che lo farà vedere".

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