Bologna, Palladino: "Oggi fischiati anche piccoli contatti. Godiamoci l'entusiasmo"
Francesco Servino
Il mister del Bologna Raffaele Palladino ha parlato a DAZN dopo la vittoria sul campo del Parma: "Gli episodi? Voi sapete che non mi piace parlare degli arbitri. Dall'incontro con Orsato è stata dettata una linea che non è stata quella di oggi e quindi diciamo che sembrava fossimo tornati allo scorso anno. Oltre a questo preferirei parlare la partita. In generale come direzione di gara sembrava di essere tornato allo scorso anno, con piccoli contatti fischiati come il rigore per il Parma che è inesistente".
Nel secondo tempo hai invertito gli esterni offensivi, come mai?
"Abbiamo guardato delle immagini nello spogliatoio e sistemato delle cose, mettendo dei giocatori con caratteristiche diverse sugli esterni. Loro si mettevano 4-4-1 e sulle corsie laterali si creava sempre un 3-2. Nel primo tempo non mi era piaciuta la gestione, dovevamo cercare un cross laterale a uscire. Dovevamo entrare anche nei mezzi spazi... Tutte piccole cose che i ragazzi hanno fatto bene nel secondo tempo. Faccio i complimenti alla squadra perché ha saputo leggere i omenti della partita e fare le cose quando andavano fatte".
Cambiaghi sembra sempre sul punto di esplodere, lei lo sta spronando. In cosa deve crescere ancora?
"Non credo che sia frenato. Mi sta piacendo la sua predisposizione al lavoro. Non dimentichiamoci che nasce come ala esterna, ora sta giocando più dentro. Si sta applicando molto e sta facendo molti assist. Io dovrò essere bravo a fargli credere di più al fatto che può riempire l'area ed essere incisivo in zona gol. Ci sta provando e sono sicuro che con le sue qualità e la sua bravura i gol arriveranno. Oggi è stato bravissimo anche da quinto, sia lui che Berna hanno fatto un grande lavoro per la squadra".
Come fa a entrare in corsa e a cambiare tutte le squadre? Bologna può essere il posto giusto?
"Ovviamente sono venuto qui per quello. Il Bologna mi ha voluto e io credevo nella squadra e nella società. Abbiamo iniziato un percorso che mi auguro possa essere lungo. I miei ultimi 4 anni sono stati produttivi, ho portato risultati: questo è il mio lavoro. Cerco di crescere sempre e di portare entusiasmo. Ora stiamo bene, godiamoci l'entusiasmo, la magia con i tifosi, che oggi erano in tantissimi. Ma non abbiamo fatto ancora nulla: dobbiamo lavorare, perché il calcio non ha memoria. Abbiamo ancora tanto da fare".






