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Branchini: "L'addio di CR7 alla Juve? Penso che alla fine ci abbiano perso entrambi"

Lorenzo Di Benedetto
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Lorenzo Di Benedetto
mercoledì 12 gennaio 2022, 00:01Serie A
12.01.2022 00:01Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB

L'agente, Giovanni Branchini ha parlato a Sky Sport di vari argomenti di attualità. Queste le sue parole a partite da Ronaldo e CR7, seguiti da lui anche se in modo differente: "Seguivo direttamente Ronaldo e sono molto legato al suo arrivo all'Inter, in un momento complicato con la rottura con il Barcellona, facilitata dall'intelligenza del ragazzo. Si erano create problematiche importanti. Per l'arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus ho invece solo contribuito da esterno ma se guardiamo chi arriva oggi in Serie A ci rendiamo conto che le cose sono cambiate, e non in meglio. Il suo addio? Al momento era una scelta da fare ma visto come sta andando la Juventus e i problemi di CR7 in quel di Manchester penso che alla fine ci abbiano perso entrambe".

Come è cambiato il suo lavoro negli anni e il rapporto con i giocatori?
"Una volta i giocatori pensavano a fare carriera che era sinonimo di guadagni. Oggi soprattutto i giovani hanno accesso a guadagni che sconvolgono gli equilibri. Rischiano di rovinare la carriera sbagliando gli obiettivi e pensando solo ai soldi. Il percorso di un giocatore di talento deve pensare solo a crescere al massimo possibile, ma oggi appena un ragazzo mostra qualità viene aggredito da agenti, club o entrambi, con il denaro".

Si parla tanto della giungla degli agenti.
"Il problema non è la rivalità ma è che non si dice più la verità. Chiaramente non si può dire che i giocatori sono scarsi, così come i giornalisti non possono sempre dire che lo spettacolo in campo è scadente. Ormai molte scelte sono dettate dal denaro e lo si vede anche daio discorsi fatto dalla FIFA e dalla UEFA".

Chi è Mino Raiola per lei?
"Uno che fa il suo lavoro a modo suo, diversamente dal 98% dei miei colleghi. Abbiamo idee diverse e metodiche di lavoro differenti".

Come funzionano le commissioni agli agenti?
"Le regole le dettano i club, se erogano denaro agli agenti allora poi anche altri possono andare a chiedere le stesse cifre. Se decidessero di non pagare più di x soldi un giocatore e non più di x soldi un agente le cose sarebbero diverse ma questo non accade, perché conviene a tutti. Questo è il sistema calcio".

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