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Cagliari, Gaetano e il primo gol con il Napoli: "Non sapevo come esultare o dove andare"

Cagliari, Gaetano e il primo gol con il Napoli: "Non sapevo come esultare o dove andare"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Daniele Najjar
Oggi alle 22:15Serie A
Daniele Najjar

Il giocatore del Cagliari, Gianluca Gaetano, ha rilasciato una intervista ai canali ufficiali della Lega Serie A ed ha parlato di alcuni aspetti dell'attualità in casa rossoblu. A partire dal suo ruolo da play: "Io e il mister ne avevamo già parlato insieme di questa situazione: ci siamo presi un po' di tempo e poi è stato scelto di mettermi lì contro la Juve e diciamo che non me l'aspettavo. Mi son fatto trovare pronto, l'ho sempre fatto anche a Cremona e a Napoli: ho giocato sempre lì ogni volta che sono entrato, penso che questo ruolo è una scelta giusta per il futuro", le sue parole riportate da TuttoCagliari.net.

Sul gol di Mazzitelli alla Juventus: "Gli avevo detto di mettersi davanti agli uomini e ho tirato una bella botta sperando che qualcuno la toccasse e la deviasse: Mazzitelli è stato bravissimo. E' stata una bellissima emozione, siamo molto contenti perché l'avevamo preparata col coltello tra i denti e l'episodio è venuto dalla nostra parte. E' stata una bellissima emozione sia per noi che per tutti i tifosi".

Sull'esordio con il Napoli: "E' un sogno da bambino che poi si è avverato: è una bellissima emozione perché giocare con la squadra della propria città è bellissimo. Andare a 17 anni ad allenarsi in prima squadra con campioni come Mertens, Hamsik e Jorginho era un onore una bellissima cosa".

Sullo Scudetto del Napoli e sul primo gol in A: "E' stata un'emozione indescrivibile e poi l'anno dello scudetto essere lì tra i marcatori di quell'anno è stato bellissimo, non ci credevo, non sapevo come esultare, dove andare. Poi sono andato sotto la curva e ho visto la faccia dei tifosi che erano contenti per me e quasi piangevano anche loro. E' stata una bellissima emozione".

Sull'arrivo a Cagliari: "E' stato il mio slancio verso la Serie A, verso il Cagliari perché poi finito il campionato io mi sono battuto per per tornare a Cagliari. Il gol più bello in rossoblù quello con la Lazio che è stato il primo gol col Cagliari: è stato bellissimo, come lo è stato quello con la Roma per la partita che era. Lottare per il titolo o per non retrocedere non è poi così diverso: io non penso che c'è grande differenza, si va dalla stessa parte sia per vincere lo scudetto che per salvarsi. Il gruppo fa la differenza sia quando vinci un titolo che quando devi salvarti. Ringrazio veramente i tifosi per quello che mi hanno fatto provare, per quello che è stato dopo i primi sei mesi quando c'era la trattativa fino all'ultimo e loro non hanno mai smesso di scrivermi, di incoraggiarmi: sono loro che ti danno una spinta, sono il nostro dodicesimo uomo".

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