Cagliari, Pisacane: "Folorunsho andava invogliato a tirare. Non faccio tabelle salvezza"
Fabio Pisacane parla del pari colto a Parma ai microfoni di Dazn. Queste le impressioni del tecnico dei sardi: "È normale che per me Michael Folorunsho sia un valore aggiunto; non dico che possa essere mio figlio, ma sicuramente lo considero un fratello minore. Stavo semplicemente dandogli il bentornato e l'ho fatto nel modo più affettuoso possibile. Mi fa piacere che il momento sia stato immortalato, perché certifica che siamo una famiglia prima ancora che una squadra".
Non è facile rinunciare a 6 o 7 giocatori, specialmente con una squadra giovane, ma dopo la "brutta" partita con la Lazio avete reagito bene stasera. Ti chiedo: dopo il vantaggio vi siete abbassati molto e non siete più ripartiti. È stata una scelta conscia dovuta alla mancanza di energie o una strategia per difendere il risultato?
"Sono sicuramente soddisfatto. Venire qui contro una squadra in salute, che viene da tre risultati utili, e fare una prestazione del genere per 70 minuti non è facile. Faccio i complimenti ai ragazzi, che tra l'altro sono giovanissimi: questa sera avevamo in campo diversi elementi nati dal 2000 al 2005. Questo la dice lunga sul progetto che stiamo portando avanti, ottenendo risultati come quello di stasera che ci fanno muovere la classifica. È normale che ci siamo abbassati, ma è stata una cosa inconscia. La squadra ha speso tantissimo e non siamo riusciti a risalire, sia per un calo di energia nostro, sia per i meriti dell'avversario che voleva il pari a tutti i costi. Il piano gara non prevedeva un blocco così basso, ma loro ci giocavano attorno e facevamo fatica a portare pressione sulla linea. Abbiamo anche sbagliato qualche scelta una volta riconquistata palla, ma ripeto, è stata una reazione inconscia della squadra".
Mister, ti chiedo se ti aspettavi questa partenza con così tanta personalità, dato che il Cagliari stasera ha giocato con grande piglio fuori casa. E secondo te la quota salvezza quest'anno a quanti punti è?
"Sulla salvezza non saprei, è il mio primo anno in Serie A e non sarei in grado di dare numeri certi, lo dico francamente. Come ho detto ieri in conferenza, preferisco vivere alla giornata: costruiamo il futuro nel breve periodo senza guardare troppo gli altri. Non dobbiamo cadere nella presunzione; abbiamo un margine sulla zona rossa, ma la corsa dobbiamo farla su noi stessi perché tutto è nelle nostre mani. Per quanto riguarda la partita, sono felice perché la squadra, al netto delle assenze, sta assimilando la nostra metodologia. Abbiamo preparato un piano gara e l'abbiamo modificato in corsa dopo 20 minuti, specialmente nella fase di possesso, perché il Parma ci veniva a prendere alto con Pellegrino e Strefezza e non ci faceva uscire puliti. Sono orgoglioso di questi ragazzi perché hanno reso fieri i 1.100 tifosi che hanno fatto tantissimi chilometri. Avevo chiesto ai ragazzi di non sbagliare l'atteggiamento proprio per rispetto verso chi affronta viaggi così lunghi per seguirci; volevamo regalare loro un weekend sereno".
Sul gol di Folorunsho, era uno schema provato in allenamento?
"(Ride) Sì, sì, l'abbiamo provato e riprovato anche nella rifinitura. Lui ha un tiro importante nelle sue corde. Ti dico la verità, nel girone d'andata abbiamo dovuto invogliarlo spesso a calciare. Quando ricevi richieste diverse rispetto a quelle degli ultimi anni è normale metterci un po' ad adattarsi, ma ora ci ha preso gusto. Non deve snaturarsi, deve continuare a fare ciò che gli riesce meglio cercando di unire le due fasi nel migliore dei modi".











