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Cagliari, Pisacane: "Siamo andati oltre le aspettative. Maldini? Paga il prezzo di un cognome così"

Cagliari, Pisacane: "Siamo andati oltre le aspettative. Maldini? Paga il prezzo di un cognome così" TUTTOmercatoWEB
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Daniel Uccellieri
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Daniel Uccellieri
Oggi alle 15:33Serie A
Pisacane analizza l'avvio del Cagliari e difende Maldini dopo le recenti vicende mediatiche e la convocazione in Nazionale.

Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, ha parlato ai media presenti dopo l'incontro avvenuto stamattina tra gli esponenti di Lega Serie A e il mondo degli arbitri, guidati dal designatore Orsato

"È stato piacevole, è stato un momento per ritrovarci prima della sosta. Abbiamo visto delle cose interessanti e abbiamo capito ancora di più qual è il metodo di giudizio che gli arbitri vogliono portare avanti. Un grandissimo applauso per come è andato questo primo microciclo di cinque partite, a tutti, agli arbitri in primis, perché sicuramente hanno fatto delle cose egregie".

Come sta vivendo questo momento attuale del Cagliari?

"Come sempre, per me non è cambiato niente. Come ho detto, gli obiettivi non si riscrivono a settembre: noi sappiamo per cosa siamo stati costruiti. Il calcio è della gente, ed è giusto che i tifosi siano felici in questo momento, che sognino. Però siamo consapevoli che dobbiamo battagliare. Sarà un percorso lungo, tortuoso, fatto di insidie e, se rimaniamo umili e compatti, ci toglieremo delle soddisfazioni. Diversamente, facciamo fatica".

Si aspettava di partire così, dopo anche delle cessioni importanti?

"Noi quando prepariamo una partita lo facciamo per ottenere il risultato. È normale che siamo andati oltre le nostre aspettative, però penso che non ci sia stato regalato nulla. Penso anche che la partita dell'altro giorno, a differenza dell'ultima gara con l'Udinese, alla terzultima giornata dell'ultimo campionato, sia stata una partita opposta. Avevamo fatto 21 tiri contro otto, avevamo avuto supremazia nel possesso palla, però poi avevano vinto gli avversari. Ora è stata una partita diversa: abbiamo preparato un piano gara differente e abbiamo vinto. Il calcio è bello anche per questo, perché quando pensiamo di avere la ricetta, poi spesso succede tutto il contrario di tutto. Noi, però, andiamo avanti per la nostra strada, siamo determinati e sappiamo qual è il nostro obiettivo".

Cosa ha detto a Maldini dopo la partita dell'altra sera e dopo la convocazione in Nazionale? È stata una settimana complessa.

"Io non ho dovuto dire tanto, anche perché il ragazzo, da subito, mi ha detto quali erano le cose e qual era il suo stato d'animo. Mi ha spiegato che era in buona fede. Io mi fido del ragazzo, perché è una persona che ha dei valori importanti. Mi dispiace per quello che è successo da un punto di vista mediatico. Avrei voluto vedere se si fosse chiamato Pisacane e non Maldini, cosa sarebbe successo. Però questo è il prezzo da pagare anche quando si porta un cognome così sulle spalle. Fa piacere che oggi sia arrivata la notizia ufficiale anche dagli organi competenti e sono oltretutto felice perché il ragazzo possa vivere in questi giorni la sua convocazione in Nazionale con ancora maggiore serenità".

Fonte Ivan Cardia

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