Ceferin apre alla Juventus e ad Agnelli. Dopo le lacrime di Perez e i 180 milioni per Mbappé
Nella guerra fra i club della Superlega - Real Madrid, Barcellona e Juventus - e il numero uno della UEFA, Aleksander Ceferin, probabilmente è stato sorpassato il punto di non ritorno. Perché è vero che poteva sembrare come un grido d'allarme da parte dei club più importanti d'Europa, dall'altro chi lamentava perdite incredibili, non senza avere una parte della ragione, prendeva poi Dusan Vlahovic per 75 milioni, ha nove giocatori per la batteria di attaccanti (prendendo Ferran Torres, Aubameyang o Adama Traoré solamente a gennaio), oppure offriva circa 180 milioni per Kylian Mbappé, a un solo anno dalla scadenza.
La pugnalata
I rapporti fra Ceferin e Agnelli erano abbastanza serrati, perché il secondo era il presidente dell'ECA, l'unione dei club europei. Un'alleanza che ha dato una pugnata al numero uno della UEFA e che, con l'intervista rilasciata al Journal de Dimanche, lo stesso numero uno ha sottolineato come sia stato uno sgarbo che ha lasciato scorie e non più un rapporto. L'apertura di oggi va nella direzione di dissotterrare l'ascia di guerra, ma è davvero così? È possibile che Agnelli ritorni indietro dalla sua posizione sulla Superlega? "Sono state 48 ore stressanti. A causa del mio rapporto con Agnelli, ancora più intenso; oggi non esiste più. Sono ancora scioccato dal fatto che persone che sono state nel calcio per anni siano pronte ad ucciderlo da un giorno all’altro per i loro interessi. Se chiedessero un incontro, mi siederei. Non c’è niente di personale dietro. Anche con Agnelli".
Cosa succederà nella Juventus?
Così, al netto delle mano tese per cercare una pacificazione, probabilmente bisognerà capire cosa capiterà tra i bianconeri nei prossimi mesi, dall'aumento di capitale in poi. L'arrivo di Vlahovic ha spazzato via qualche nube di troppo che si era addensata, la situazione verrà però normalizzata eventualmente soltanto dai risultati. In ogni caso la sensazione è che l'approdo di Arrivabene serva per qualche movimento in alcune direzioni, non per mantenere la situazione attuale.






