Come il Barcellona ha cambiato l'Inter: ora parte la rincorsa. E l'infermeria inizia a svuotarsi
Non è un click ma un Barcellona ad aver cambiato la stagione e la vita dell'Inter. La Champions non è questione chiusa, ma da percorso a ostacoli è diventata una pratica che i nerazzurri possono sbrigare in modo - sulla carta - semplice. Più della qualificazione, pesante anche dal punto di vista economico, ad aiutare sono le scorie positive che restano in circolo dal doppio confronto coi blaugrana. Una decina di giorni fa, anche senza fare drammi, umore e speranze erano sotto i piedi.
Come il Barça ha cambiato l'Inter.. Nell'umore, ma anche nel modo di stare in campo. La testa è diversa, si percepisce: più libera, ma anche più concentrata. Qualche paura è andata via, la difesa non è tornata un muro invalicabile ma ha dimenticato qualche errore gratuito di troppo. L'alternanza fra i pali è stata risolta, ormai complicato togliere Onana da quella porta. Vincere, si sa, aiuta a vincere. Ma è anche una questione tattica: sulle considerazioni della stampa spagnola, che s'è inventata un'Inter difesa e contropiede, si può sorvolare. È un dato di fatto però che i nerazzurri abbiano imparato a fare qualcosa di diverso: abbassarsi, andare in verticale, soffrire un avversario che la palla la sa tenere meglio. Roba che torna utile in un percorso di crescita e di sicuro può esserlo in Serie A.
La rincorsa in campionato. Parte da lontano. Tutto bello, ma a oggi l'Inter è settima in classifica, a cinque punti dalla zona Champions, a otto dal primo posto. Se in Europa la retta via non è più smarrita, al di di qua delle Alpi è tutta ancora da ritrovare. Alla sosta per i mondiali mancano sei giornate, per metà novembre l'obiettivo è aver mangiato qualche punto alle formazioni che precedono la squadra di Inzaghi, per presentarsi nel migliore dei modi al nuovo campionato che inizierà il 4 gennaio 2023. Primo passo, la Salernitana: i campani non arrivano al top della forma, fra infortunati e squalifiche, guai a sottovalutarli.
L'infermeria si svuota? Con estrema calma. Joaquin Correa è rientrato, domani sarà a disposizione anche se è difficile immaginarlo in campo dal primo minuto. Più vicini al rientro anche due giocatori chiave come Romelu Lukaku e Marcelo Brozović: il mezzo calvario del belga, che ad Appiano inizialmente si aspettavano arruolabile già per la Roma, è ormai agli sgoccioli. Il centravanti scalpita, sperava di esserci già contro la Salernitana, ora punta la Fiorentina ma la risposta la daranno i nuovi esami a cui si sottoporrà in settimana. Il croato non dovrebbe - ritorno col Plzen permettendo - aver bisogno di accelerare per la sfida al Bayern Monaco di Ognissanti. Anche lui sosterrà nuovi test fisici e nel suo caso il mirino è puntato sulla Juve, pure non al cento per cento.
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