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Cacciamani: "Il rinnovo col Torino non è un punto di arrivo. Sono riconoscente verso Abate"

Giacomo Iacobellis
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Giacomo Iacobellis
Oggi alle 19:37Serie A
08.10.2026 19:37Serie A
Il 19enne granata: "Questo inizio di stagione mi riempie di orgoglio e di felicità, spero di continuare verso questa strada".
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Alessio Cacciamani, giovane talento scuola Torino, si è raccontato in una lunga intervista ai canali ufficiali del club granata. Di seguito le sue dichiarazioni sul suo percorso dalle giovanili fino alla prima squadra, con nel mezzo il prestito alla Juve Stabia.

L'intervista a Cacciamani

Su come sta vivendo questo inizio di stagione da titolare: "Con serenità e con la voglia di lavorare e di migliorarmi sempre, giorno dopo giorno, credendo sempre nel lavoro e credendo che piano piano i risultati possano arrivare, nonostante magari alcune partite non siano finora girate per il verso giusto. Questo inizio di stagione mi riempie di orgoglio e di felicità, spero di continuare verso questa strada".

Sul ritrovare Abate: "L'anno scorso abbiamo condiviso dei momenti bellissimi, ma anche altri difficili. Ritrovarlo qua è stato bello, sono molto riconoscente a quello che mi ha dato la scorsa stagione".

Sul rinnovo: "Questo rinnovo è motivo di orgoglio, mi fa capire che il lavoro fatto fino adesso sta iniziando a dare i frutti, mi fa capire la fiducia che il club e il presidente hanno riposto in me. Però non deve assolutamente essere un punto di arrivo, ma solo un punto di partenza, ora devo continuare a lavorare".

Sul percorso dall'Under 17 alla prima squadra: "Il primo anno è stato di adattamento, sono uscito di casa che avevo sedici anni. La prima stagione è andata bene, ma non è stata semplice. Nel secondo anno avevo già preso le misure con i ritmi e con le persone, poi ho stretto i rapporti all'interno del club: ho iniziato a sentirmi a mio agio, da lì la mia crescita è cominciata e proseguita in modo costante".

Sull'esperienza in Serie B: "Ho vissuto dei momenti straordinari, ma il nostro valore, alla Juve Stabia, è venuto fuori soprattutto nei momenti difficili. L'anno è stato intenso ed è finito in un modo bello, anche se a quel punto volevamo qualcosa di più. È stato fantastico".

Ancora sul prestito alla Juve Stabia: "Mi ha aiutato a crescere, dal punto di vista tecnico ma anche umano: sono entrato nel mondo dei grandi, con professionisti veri, che ti mostrano come approcciare questo sport al meglio a 360°. Ho avuto la fortuna di avere compagni aperti e bravi con me. Hanno insistito molto sulla cura del dettaglio, dentro e fuori dal campo".

Sulla prima convocazione in Nazionale maggiore: "È stata inaspettata, sinceramente. Ma l'ho colta con grandissimo orgoglio e grandissima felicità".

Sul ruolo da esterno nel centrocampo a cinque di Abate: "Molto bene, è un ruolo che ho imparato a fare l'anno scorso. Sono migliorato molto in entrambe le fasi, ma logicamente devo lavorare su quella difensiva. È un ruolo che mi piace ricoprire, il mister mi dà libertà, ma devo migliorare ancora tanto".

Su cosa può dare al Toro in questa stagione: "Sono certo di poter dare tutto il mio impegno e tutto il mio amore verso questa maglia, verso questi colori. È l'unica cosa che mi sento di poter assicurare. Per quanto riguarda i risultati, non lo so, speriamo anche in quelli. Ma posso dare sacrificio, impegno e sudore".

Sulla scelta del numero 77: "Per un fatto puramente estetico. Non ho idoli particolari con questo numero".

Sul suo mito calcistico: "Ne ho tanti, ma tra tutti mi piace Bale per il suo strapotere fisico, a sua progressione... È lui".

Sulla maturità: "Secondo me sta andando bene, ma conciliare gli impegni, gli allenamenti e la scuola non è facile. Tutto richiede impegno, anche la scuola. Ma credo che sia una tappa fondamentale e che tenere la testa allenata mi aiuti poi sul campo".

Sull'obiettivo personale per questa stagione: "L'obiettivo personale è fare bene con la squadra perché la squadra viene prima di tutto. Dobbiamo fare più punti possibili e scendere in campo sempre con lo spirito giusto, mettendo in campo le idee che il mister ci vuole trasmettere. Questo è l'obiettivo principale e deve essere alla base di ogni partita. Poi tireremo le somme".

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