Como, Fabregas: "Sfida allo United un sogno realizzato. Ma la Serie A è la cosa più importante"
Cesc Fabregas, tecnico del Como, ha parlato a Sky Sport dopo la vittoria contro la Fiorentina: "Per noi ogni giorno è uno step di crescita importanti. Siamo una società nuova, non per la storia, ma abbiamo ricominciato da zero tre anni fa. Quindi dobbiamo essere attenti a gestire tantissime situazioni. Mi è piaciuto il fatto che la squadra riesce sempre a trovare soluzioni, contro una grandissima squadra e in un grandissimo stadio".
Come si gestiscono le forze con la Champions?
"Questa è una grande domanda, magari saprò rispondere meglio tra qualche anno. Dobbiamo riposare bene, preparare al volo la partita e poi andare in campo. Dobbiamo però come prima cosa mangiare e dormire bene per recuperare. Siamo all'inizio del percorso anche in Champions".
Liberali ci ha detto che lei lo lascia sereno. È così che si fanno crescere i giovani?
"Parlo con loro durante la settimana ma il giorno della partita no, per non mettere dubbi in testa ai calciatori. Meno parole si dicono e più c'è fiducia. Fa parte della squadra, dovevamo aspettare un po' di più perché Nico e Diao stanno facendo bene. Quando arriva l'opportunità la devi prendere con due mani e dire al mister 'ehi, io sono pronto per giocare'. Lui l'ha fatto, ha grande personalità ed è un ragazzo d'oro. Sono contento per lui".
Douvikas sta facendo sempre meglio.
"Ti dà la vita, sta crescendo tantissimo. Lo abbiamo fatto riposare mercoledì perché abbiamo solo un attaccante in questo momento. Dà tutto, sta facendo gol ed è migliorato tantissimo anche tecnicamente".
Come preparerà la gara contro lo United?
"Loro sono una grande squadra. Era impensabile soltanto tre anni fa, quando eravamo in Serie B, che potesse arrivare il Manchester United al Sinigaglia e invece mercoledì sarà così. Per noi è un sogno diventato realtà, ci giocheremo le nostre carte. Oggi ci riposeremo, dobbiamo dormire e domani inizieremo la preparazione della partita.. Preparare gare così belle è fantastico ma non dobbiamo mai dimenticarci che la Serie A è la cosa più importante per noi".
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