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Cremonese, chi è causa del suo mal pianga sé stesso. La salvezza torna utopia

Cremonese, chi è causa del suo mal pianga sé stesso. La salvezza torna utopia TUTTOmercatoWEB
autore
Lorenzo Coelli
martedì 7 marzo 2023, 07:15Serie A

È durata meno di una settimana l’ebbrezza della prima vittoria in casa Cremonese: dopo essersi liberati di un peso enorme contro la Roma, i grigiorossi hanno perso allo scadere contro un Sassuolo tanto vivace quanto disattento. Una clamorosa occasione sprecata per accorciare su Verona (e soprattutto Spezia) che avrebbe riacceso le già deboli speranze di salvezza.

Al Mapei è il festival degli errori
Anche in terra emiliana va in scena il solito copione della Cremonese 2022-23: i grigiorossi impiegano 45’ per prendere le misure ai padroni di casa e, nonostante riescano ad acciuffare il pareggio con le unghie e con i denti, alla fine escono comunque sconfitti a causa del gol di Bajrami allo scadere. Come in tante altre occasioni a pesare sono gli errori dei singoli: Carnesecchi è imperfetto sulla punizione di Laurienté (ma anche bravo a riscattarsi nella ripresa, con due interventi importanti e l’assist per Dessers), mentre Pickel perde il sanguinoso pallone che innesca il raddoppio di Frattesi. Data la quantità di svarioni commessi dai lombardi in questo campionato (a partire dal rosso di Escalante e la papera di Radu a Firenze dello scorso agosto), non si può più parlare di sfortuna: per restare in Serie A serve fare di più, e questa squadra non sembra averne. E non potrebbe essere altrimenti, dato che dal mercato non sono arrivati i rinforzi previsti, quantitativamente e qualitativamente.

Dessers, doppietta d’autore. Afena-Gyan delude ancora
Tra le poche note liete della gara c’è indubbiamente il ritorno (anche al gol) di Cyriel Dessers, fermo da un paio di settimane per infortunio prima e scelta tecnica poi. L’esplosione di Tsadjout e il passaggio al 3-4-3 hanno ridotto lo spazio a sua disposizione, ma con l’ingresso in campo di Reggio Emilia il nigeriano ha risposto presente. La sua prima doppietta italiana è arrivata proprio come piace a lui, approfittando di due errori degli avversari (di reti così ne ha segnate tante, sia in Olanda che in Europa). A lasciargli il posto è stato Afena-Gyan, che sta palesando tutte le lacune intraviste lo scorso anno a Roma: il potenziale non sarà in discussione, ma il classe 2003 non è l’uomo giusto per guidare l’attacco di una squadra in piena lotta salvezza. L’investimento per il suo cartellino è stato ingente e i tanti minuti giocati sono dovuti anche alla mancanza di alternative (la cessione di Zanimacchia grida vendetta), ma per la situazione che sta vivendo la Cremonese rischia solamente di “bruciarsi”.

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