De Giorgi consiglia: "L'imperativo è cambiare nel calcio. Guardate i giovani nel volley"
Ferdinando De Giorgi, che ha vinto cinque campionati del mondo di volley e due Mondiali da CT, ha rilasciato un'intervista a La Stampa a proposito del momento storico che sta attraversando la Nazionale italiana di calcio. Tra gli imminenti playoff con l'Irlanda del Nord e la questione giovani: "A loro bisogna dare opportunità. Hanno bisogno di luce per crescere. Come tutte le generazioni, hanno buone qualità e aspetti più deboli", ha spiegato. "Ma sono sempre alla ricerca di un ambiente che li faccia maturare e li difenda dai giudizi drastici dopo i primi errori".
Soffermandosi poi con dovute riflessioni sulla necessità di una rivoluzione nel sistema calcio italiano: "L'imperativo è cambiare", afferma De Giorgi. "Sta al calcio capire come. Nel campionato italiano di volley, dove giocano i più forti giocatori del mondo, è obbligatorio avere tre italiani in campo. Si diventa campioni solo se si gioca, non se si guarda gli altri dalla panchina o dalla tribuna", sottolinea Fefè.
"Nel volley cerchiamo giovani talenti, li selezioniamo nei territori e li portiamo avanti nelle nazionali giovanili. Tre italiani su 7 giocatori in campo, con il libero, garantiscono lo spazio per far crescere i talenti", l'aggiunta di De Giorgi. Insomma, ragionamenti doverosi, tra FIGC e Lega. Specialmente a tre giorni di distanza dallo spareggio Mondiali con l'Irlanda del Nord. Nel peggiore dei casi, l'Italia rimarrebbe tagliata fuori dalla terza partecipazione di fila in Coppa del Mondo.











