Ambrosini: "A Gattuso non puoi non voler bene. Mi ha fatto una promessa, spero la mantenga"
Intervistato dall'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Massimo Ambrosini ha parlato del match che attende la Nazionale italiana martedì sera a Zenica contro la Bosnia: "Affronteremo una squadra che è un mix tra esperienza e talento. Penso che la pressione di Bergamo possa essere gestita meglio nonostante la posta in palio sia la stessa visto che si tratterà di un altro incontro dentro e fuori".
L'ex centrocampista del Milan ha raccontato poi com'era l'attuale ct azzurro 27 anni fa quando si conobbero al Milan: "Affamato di conoscenza, pieno di entusiasmo e di sana voglia di emergere. E poi aveva umiltà e coraggio. Era contagioso... Non potevi non volergli bene". I momenti più bello sono state le vittorie come la Champions alzata ad Atene che "è stata indimenticabile. Anche fuori dal campo però stiamo bene insieme: in montagna siamo vicini di casa e spero, prima o poi, di convincerlo a venire con me a fare una bella camminata. Perché per lo sci penso non sia molto portato... (ride, ndr)".
Infine un messaggio proprio a Rino: "Che mi ha fatto una promessa e spero la mantenga. Mi ha detto che, in caso di qualificazione al Mondiale, avremmo brindato insieme. Lo aspetto in montagna, così poi... facciamo una camminata".











