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De Ketelaere è tornato! Odissea finita per l'attaccante: ora serve trascinare l'Atalanta

Filippo Davide Di Santo
autore
Filippo Davide Di Santo
ieri alle 07:00Serie A
29.10.2026 07:00Serie A
Il ritorno del grande trascinatore nerazzurro Charles De Ketelaere: ora è tempo di riprendersi in mano l'Atalanta in attacco
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Stava attraversando un viaggio difficile in puro stile omerico, ma dall’altra nell’Atalanta si può finalmente dirlo: l'Ulisse nerazzurro, alias Charles De Ketelaere, è ritornato a Itaca con lo smalto che lo ha reso il più imprevedibile, furbo e trascinatore sul campo di grande talento.

Il caro “Carletto” non sarà capace di costruire cavalli di legno, metterci 100 uomini dentro e conquistare una città intera, ma a riconquistare il ruolo che gli compete in attacco sicuramente ci riesce molto bene. Unicum in cui questa Atalanta, da due anni a questa parte, dipende tantissimo da lui per accendere quella miccia necessaria per fare risultato: gira CDK, gira tutto l’assetto offensivo.

Soddisfazioni al Mondiale, rincorsa a Zingonia

De Ketelaere non ci ha messo 20 anni come Ulisse a ritornare quello di prima, ma sicuramente il percorso dall’estate ha portato buone premesse e anche un cammino da rincorrere: dal grandissimo Mondiale con il Belgio da centravanti al rientro a Zingonia con Sarri, dove a causa della mancata preparazione e della posizione come ala nel 4-3-3, l’inizio è stato assai sottotono: con il numero 17 nerazzurro quasi sempre tra i peggiori per intensità, rendimento e impronta offensiva. Tutto in un contesto in cui invocava alla stampa il “salto di qualità” da raggiungere a tutti i costi.

Alla ricerca del miglior CDK

Maurizio Sarri è venuto a patti con la squadra dal punto di vista tecnico-tattico, passando a un 4-2-3-1 coerente sia per l'organico sia per le caratteristiche tecniche di Charles: qui viene schierato non come trequartista esterno, bensì centrale, accontentando le richieste del belga e valorizzando l’upgrade fatto con la Nazionale e nell’ultimo anno con Palladino. Tuttavia da soli non si può fare nulla, perché per liberare CDK davanti bisogna fare in modo che siano anche i suoi compagni a riadattarsi, senza incresparsi o pestarsi i piedi con lui (cosa accaduta nelle prime battute).

Trascinatore offensivo

Un’intesa che in questo momento è ottima, soprattutto con Elmas e Zalewski (che con lui aveva condiviso la trequarti l’anno scorso): spesso con l'ex Napoli tende a scambiarsi le posizioni garantendo spazi, qualità e azioni pericolose a suon di diagonali e inserimenti. Contro il Frosinone ritorna a stupire, a Firenze ritorna trascinatore e migliore in campo. A De Ketelaere ora serve continuità, inseguendo il grande salto: una certezza di cui questa Atalanta non può fare a meno.

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