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De Rossi pazzo di Osmajic: "Mi ci rivedo. Devo stare attento a stimolarlo troppo..."

Dimitri Conti
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Dimitri Conti
ieri alle 23:53Serie A
28.10.2026 23:53Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Daniele De Rossi, allenatore del Genoa, parla a Sky Sport dopo la vittoria di questa sera per 2-0 contro la Juventus: "Shock è la parola giusta per il nostro inizio, anche se avevamo incontrato squadre molto forti e ci stava di perdere qualche punto. Stasera grande partita dei giocatori, sono contento per loro, per la gente, per la società che mi ha dato fiducia quando tutti erano sotto shock. Abbiamo fatto una partita bella gagliarda, da Genoa".

Non è stata una partita con un tema singolo.
"Siamo partiti bene e siamo stati poi bravi anche ad abbassarci e fare un blocco basso ordinato. Quando ripartivamo, con un po' di lucidità in più potevamo allargare il divario ma ci sono anche gli avversari. Chi è entrato ha mantenuto alto il livello, nonostante la difficoltà dell'impegno".

Cosa ci può dire di Osmajic?
"Lui è un giocatore giusto. Per questo stadio e per una società che ha bisogno di gente che rispecchi i valori del genoano e lui li ha. Rispecchia un po' com'ero io da giocatore: un po' picchiatello ma un buono, che dà tutto il cuore per la squadra e sa anche giocare bene la palla. Ci aiuta tanto. Ci sono però anche Colombo, Vitinha e gli altri giocatori. Diciamo che in lui mi rivedo per intensità, ferocia e cattiveria, nonostante fossimo in ruoli diversi. Devo stare attento a stimolarlo troppo e rimanere su un livello di equilibrio".

La Juventus aveva poca anima?
"Ero concentrato sulla mia squadra. Loro avevano giocato tanto, sapevamo che potessero essere un po' stanchi. E poi avevano tanti assenti. È un attimo che ti trovi energie in meno e ne abbiamo approfittato. Però mi concentro e valuto la mia squadra, è corretto".

Sente di star coltivando anche la sua parte relazionale da allenatore?
"Io alleno da poco e tutto fa parte dell'esperienza. Non solo la tattica, ma anche la gestione delle cose. A volte sono stato fumantino, perché la nostra partenza non mi ha rasserenato o lasciato tranquillo. A volte ti lasci andare ma è tutto sbagliato, oggi sorrido. Sentivo che mi dicevano che eravamo troppo bassi, ma con la Juve ci sta! Io però non mi giro più (ride, ndr)".

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