Kaladze: "Non è più il mio Milan, non c'è Berlusconi... Una volta chiamò Putin davanti a me"
Kakhaber Kaladze è stato uno dei giocatori che ha fatto parte del Milan che ha vinto due Champions League. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha precisato: "Quello di oggi ovviamente non è più la mia squadra, non c’è più Silvio Berlusconi". Ai suoi tempi la Serie A era il miglior campionato d'Europa, oggi invece c'è meno qualità a livello tecnico, sostiene il georgiano.
A Kaladze fa effetto vedere il Diavolo fuori dall'Europa che conta: "E come potrebbe non farmelo? L’ultima giornata del girone è stata uno spettacolo, ma a un certo punto me lo sono proprio detto: 'Manca qualcosa'. E quel qualcosa era il Milan". L'ex difensore dà ragione ad Allegri, che sostiene come tornare in Champions sia un dovere.
Entrato anche in politica, Kaladze ha raccontato un aneddoto legato a Berlusconi, da cui ha imparato tanto: "Nel 2008 c’era la guerra in Georgia, una situazione tremenda. Io andai da Berlusconi, sapendo la buona relazione che aveva con Putin, chiedendogli se poteva fare qualcosa. Lui lo chiamò davanti a me e poco tempo dopo fu firmata la pace". Il 47enne ricorda dunque con piacere il suo ex presidente, definendolo un grande uomo oltre che uno che ha segnato la storia del calcio italiano e non solo.











