Eccola la testa dentro al carro armato. La Fiorentina sa soffrire e banca a Como
Non sarà stata la più scintillante delle imprese, ma è stata una vittoria pesante. Di quelle che non si appendono in bacheca per la bellezza, ma si custodiscono per il carattere. La Fiorentina ritrova i tre punti dopo tre partite e lo fa 'con la testa dentro al carro armato': compatta, determinata, pronta a soffrire. E non contro chiunque. I viola espugnano il campo di un Como in salute, che al Sinigaglia in questa stagione aveva ceduto soltanto un’altra volta, contro il Milan. Un successo che sa di svolta più mentale che tecnica, costruito con grinta e lucidità.
Per la prima volta in stagione, la squadra viola ha dato l’impressione di essere pienamente consapevole del momento e della classifica. Niente fronzoli, niente leziosità. Una partita sporca, ruvida, cattiva quanto basta. E portata a casa con maturità. Emblematica la prova di Luca Ranieri, volto e voce di un gruppo che ha saputo stringere i denti. Nel post partita ha raccontato con sincerità il momento vissuto: "È stato un mese difficile, con parecchi alti e bassi. Non poter aiutare la squadra mi ha fatto male perché so che sono uno dei protagonisti e se siamo messi male è anche colpa mia. Ho cercato di dare il massimo anche non giocando e oggi sono davvero felice perché questa vittoria ci serviva per creare entusiasmo in vista delle prossime partite".
Se l’autogol di Parisi rischiava di trasformarsi nella scintilla emotiva per riaccendere il Como, alla fine resta solo un episodio dentro un forcing più nervoso che realmente pericoloso. Perché quando la partita ha iniziato a farsi tesa, questa volta la Fiorentina non ha tremato. Una grande iniezione di fiducia in vista di una settimana cruciale, con la doppia sfida al Jagiellonia nel playoff di Conference intervallata dallo scontro salvezza con il Pisa.











