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Fiorentina, vittoria attesa e inaspettata ma di vitale importanza

Fiorentina, vittoria attesa e inaspettata ma di vitale importanzaTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 08:56Altre Notizie
Redazione TMW

Un lungo, profondissimo, sospiro di sollievo per i tifosi viola. Quello tirato al fischio finale, poco dopo aver comunque raccolto i giusti segnali, anche quelli meno rigorosamente belli da vedersi. Contando il valore dei punti in palio, e quanto di nuovo la Fiorentina era vicina a portarli a casa, era comunque il caso di sporcarsi il più possibile per difendere quanto costruito in 90 minuti di battaglia.

Brutti sporchi e cattivi
Anche se in termini di pericolosità nel primo tempo i viola si sono visti poco, complice un dinamismo di Kean meno prorompente del solito, il modo di star in campo della squadra di Vanoli è centrato, tanto che se il Como fa la partita è Fagioli a rompere l'equilibrio. Segno di una ritrovata cattiveria che consente ai viola di tornare negli spogliatoi avanti e soprattutto di approcciare forse ancora meglio una ripresa in cui il rigore di Kean mette la strada in discesa. Ovvio che nel finale ci sia da combattere, un po' meno che finalmente la Fiorentina sia squadra, diventando anche brutta, sporca e cattiva, tanto da innervosire oltremodo gli avversari. Un segnale che serviva.

Fagioli trascinatore, la maturità di Mandragora
Se in avvio la Fiorentina si vede poco è anche e soprattutto perché Fagioli impiega un po' a entrare in partita ma non appena il piacentino spinge, sfonda. Nell'azione del gol c'è la convinzione di chi va a replicare alla respinta del centrocampista, ma pure il cross di Parisi, altro protagonista in chiaro scuro della sfida. Fa confusione, certo, ma non risparmiandosi alimenta un motore viola che non è del tutto recuperato, ma pare meno ingolfato. Nel mezzo c'è anche la maturità che tira in ballo Mandragora nel prepartita, il gesto di consegnare il pallone del rigore (che lui si procura) a Kean chiude un cerchio importante.

La testa (finalmente) nel carrarmato
Conferma ne è una ripresa in cui l'atteggiamento è finalmente battagliero. Se l'autogol di Parisi diventa un episodio all'interno di un forcing del Como più comportamentale che non in termini di occasioni il modo in cui Pongracic e compagni difendono il vantaggio è adeguato a quella testa nel carrarmato che oggi a Como la Fiorentina è riuscita a mettere. Facendo un passo in avanti certamente significativo, seppure resti fondamentale la prossima gara del Franchi contro il Pisa.

Il commento del giornalista Angelo Giorgetti:
Rischio atomico di complicarsi la vita nel finale dopo l’autogol di Parisi, ma finalmente la Fiorentina gioca una partita da squadra consapevole che lotta con rabbia e sa dov’è in classifica. Emerge anche una malizia mai vista prima nei duelli personali. E qui scatta il secondo ‘finalmente’. I raddoppi nelle marcature e la concentrazione in tutti i contrasti sono per la Fiorentina notizie (quasi) migliori della vittoria a Como. Che pure è pesantissima. Sarà dura, ma forse è scattato qualcosa nella testa dei giocatori.

Il commento del giornalista Stefano Prizio:
Considerato tutto il portato di ansie e paure di questa fase della stagione la Fiorentina porta via da Como una grande vittoria.
E per essere onesti come col Torino e in altre occasioni si erano sottolineate in negativo le responsabilità di Vanoli, oggi vanno sottolineati i meriti del tecnico viola che la incarta bene al suo avversario fin dall'inizio, difatti i lariani combinano poco o nulla e poco o nulla mettono in pericoio la porta di De Gea.
Anche la gestione del finale di gara è migliore, i gigliati hanno imparato e hanno messo in pratica oggi l'arte del disinnescare il forcing avversario con furbizia e lucidità, ciò non toglie che Mandragora rischi su un tocco di mano discutibile, ma tutto fila liscio e i secondi scadono confermando la vittoria dei viola che oggi però, unica nota negativa a margine, indossavano una sconfortante tenuta arancione fortunata quanto brutta visto l'esito finale.

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