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Empoli, Corsi si arrende: "Sarà dura trattenere Asllani e Viti"

ESCLUSIVA TMW - Empoli, Corsi si arrende: "Sarà dura trattenere Asllani e Viti"TUTTO mercato WEB
© foto di Image Sport
lunedì 6 giugno 2022, 21:38Serie A
di Pietro Lazzerini
fonte Lorenzo Marucci

Fabrizio Corsi, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TMW a margine della premiazione per il 23° Premio Fedeltà allo Sport: "Quando ci sono questi eventi è doveroso ricordare che quando si parla dell'Empoli si tratta di una società fatta di dirigenti e appassionati che contribuiscono a questa situazione sportiva che ci regala tante soddisfazioni ormai da un po' di anni".

Avete cambiato allenatore: oggi è ufficiale l'arrivo di Zanetti, cosa gli chiederete?
"Semplicemente la salvezza e di continuare questa tradizione di squadra che si esprime con un gioco positivo e bello. Questa cosa ci permette di valorizzare al meglio i nostri ragazzi".

Si parla molto di Asllani in chiave Inter ma ci sono anche club all'estero interessati, come stanno le cose?
"Discorsi e trattative, credo che sarà difficile trattenere lui e Viti. Se si trattasse di società medio piccole, potremmo far valere le nostre intenzioni di trattenerli visto che qui potrebbero completare il loro percorso di crescita. Ma se arrivano squadre italiane e straniere che giocano in Europa, anche da un punto di vista economico, diventano dei competitor improponibili viste le nostre dimensioni. Ci dobbiamo abituare all'idea che il prossimo anno non saranno più con noi. Ci basterebbe cederne uno per le nostre necessità, però è difficile".

Pensate di riscattare Vicario per poi scatenare un'asta?
"Stiamo cercando gli equilibri giusti per riscattarlo, mi auguro di poterlo fare. Poi l'asta dipenderà da come girerà il mercato. All'inizio ci sono gli impegni dei riscatti e controriscatti, poi gli allenatori si stanno definendo. Il mercato inizierà dal 20-22 giugno, magari qualcosa inizierà prima perché per vincere la concorrenza bisogna muovere passi in anticipo. Sarebbe una bella cosa se Vicario giocasse nell'Empoli perché così avremmo uno dei portieri più forti del campionato".

Cosa farete con Zurkowski?
"So che Accardi ha l'idea di vedere Pradè per parlarne. Poi non lo so, vediamo. È un giocatore che ha fatto bene, che potrebbe avere anche offerte da squadre più importanti dell'Empoli. Lui vorrebbe restare a Empoli a meno che non arrivi una squadra molto più importante e questo ci gratifica. Bisogna stare anche un po' attenti: Empoli vuol dire stare bene e giocare, ma questo non è sinonimo di resa. I giocatori si devono sentire in discussione e in questo senso ci giochiamo l'allenatore nuovo. Abbiamo anche cambiato per questo. Io ho ritenuto che Zanetti potesse evitare l'appiattimento di qualche giocatore".

Si parla molto di giovani anche in chiave Nazionale, quale ricetta pensa che serva per rilanciare gli azzurri?
"La ricetta per i giovani è farli giocare. Mancini si lamenta perché non vengono fatti giocare i giovani, ma a noi non lo può dire perché siamo la squadra più giovane del campionato. All'estero giocano anche i 2003 e i 2004. Facendo giocare i giovani si abbassano anche i costi. Il Barcellona ci sta riuscendo anche perché sta facendo giocare diversi giovani. La proiezione in futuro penso che gli darà ragione

Quale sarà il futuro di Parisi?
"Parisi lo vorremmo tenere perché è forte anche se ha mercato. Penso che sia all'80-90% del suo potenziale. Noi non vogliamo smantellare la squadra. Ci sarà un po' da tribolare ma perlomeno Parisi e Bajrami vorremmo tenerli con noi".

Cosa consiglierebbe a club come la Pistoiese per seguire le orme del suo Empoli?
"Uscire dalla Serie C è il primo passo. Nel 1991 sognavo di partecipare alla Serie B e non mi piaceva nemmeno dirlo per la mia dimensione. Uscire da quel pantano è difficile. La C è sempre più importante, la B lo sarà ancora di più. Quando ero ragazzo io, il settore giovanile era importante e molti giocatori forti giocavano alla Pistoiese o alla Lucchese. Adesso è diverso perché a 9-10 anni, vengono da noi per appeal. 20 anni fa abbiamo vinto un torneo di Viareggio e un campionato primavera. A quei tempi facevamo i campionati con gli scarti di Fiorentina, Atalanta e Inter. Ce ne toccava uno su dieci. Ora i bambini sceglierebbero di venire da noi e questo ci dà la dimensione di aver creato qualcosa di impensabile. Anche ragazzi di squadre importanti vorrebbero venir via per giocare con noi. È frutto della passione ma anche del fatto che possono giocare. Ci siamo incontrati con una società a Milano, pensavamo ci chiedessero di Viti o di altri, e ci hanno chiesto di poter prendere Fazzini e Baldanzi che giocano in Nazionale ma che sono giovanissimi. Noi siamo più gelosi di una donna su questi ragazzi perché hanno scelto da bambini di venire all'Empoli. Noi li proteggeremo. A 16 anni si può prendere giocatori all'estero ma noi non lo facciamo. A 16 anni, quando arrivano in Primavera, vengono penalizzati gli italiani, magari anche provenienti dalla nostra regione. E le famiglie sanno che invece qui giocano e li difendiamo finché gli riconosciamo delle qualità. Anche perché noi non ci possiamo spendere all'estero. Noi nel settore giovanile spendiamo un quinto di quello che spendono le altre società".

© Riproduzione riservata
(Interviste video) © video di Lorenzo Marucci
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