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Specogna (tuttoudinese.it): "Sottil ha portato voglia di vincere. A gennaio capiremo gli obiettivi"

ESCLUSIVA TMW - Specogna (tuttoudinese.it): "Sottil ha portato voglia di vincere. A gennaio capiremo gli obiettivi"TUTTOmercatoWEB.com
giovedì 1 dicembre 2022, 09:00Serie A
di Davide Marchiol

L'Udinese ha ripreso a lavorare lo scorso venerdì con la tranquillità della squadra che sa di aver già dimostrato di poter dire la sua in questo campionato. Andrea Sottil ha raccolto il lavoro portato avanti da Gotti e Cioffi, migliorandolo ulteriormente e mettendo la firma su una partenza sprint che ha fatto sì che il calo finale non andasse a intaccare una classifica che resta buonissima in casa friulana. In questa sosta il tecnico lavorerà per ridare brillantezza ai suoi, mentre la società opererà per rinnovare i contratti di due colonne come Becao e Pereyra, sistemando poi gli ultimi tasselli sul mercato. Di questo e tanti altri temi caldi abbiamo parlato con Jessy Specogna, caporedattore del portale tuttoudinese.it.

L’avvio di campionato dell’Udinese è stato stratosferico, con la squadra etichettata da tutti come rivelazione del campionato, cos’è mancato per chiudere in bellezza?
“Credo che nel finale sia venuta a mancare un po’ di condizione fisica nella squadra, che non è stata più brillante come nella primissima parte di stagione. E’ ben evidente tutto ciò nelle ultime partite della stagione dove l’Udinese non è riuscita a dimostrare quella stessa intensità e quella stessa cattiveria rispetto alle partite precedenti dove la squadra aveva trovato punti pesanti contro le big del campionato. Poi hanno sicuramente influito gli infortuni, gli stop di Becao, Masina, Udogie e Makengo hanno tolto senza dubbio qualcosa alla squadra”.

Cos’ha portato Sottil di nuovo rispetto alla gestione Cioffi e Gotti? Quanto ha inciso la sua avventura da calciatore con la maglia dell’Udinese?

“Rispetto alla gestione di Cioffi e Gotti a mio modo di vedere Sottil ha portato una maggior voglia di vincere la partita e di azzannare il match, alzando il baricentro di diversi metri e permettendo alla squadra di giocarsela con tutte a viso aperto. Ha sicuramente influito anche il fatto che Sottil sia stato un calciatore dell’Udinese, più che altro per il senso di appartenenza che ha dato a un gruppo che è molto eterogeneo nella sua rosa”.

Dal mercato di gennaio dobbiamo aspettarci qualcosa? Matheus Martins può essere l’innesto giusto per aumentare la varietà in attacco a disposizione di Sottil?
“Credo dovremo aspettarci movimenti sia in entrata che in uscita. Per quanto riguarda le cessioni c’è da monitorare la situazione di chi ha giocato meno, quindi Nestorovski, Nuytinck, ma penso anche ad Ebosele, che potrebbe andare in prestito per fare un po’ di esperienza. In entrata invece credo le mosse dipenderanno da che tipo di campionato la squadra vorrà fare nella seconda metà di stagione. Sicuramente se l’Udinese vorrà ambire a posizione europee servirà qualche innesto dietro e davanti. A tal proposito arriverà il brasiliano Matheus Martins, non so se possa essere l’innesto giusto ma è giocatore di qualità, una seconda punta che può fare da vice Deulofeu, un giocatore bravo a saltare l’uomo, che pecca ancora un po’ di concretezza però è giocatore giovane, in pianta stabile nelle giovanili verdeoro. Credo sarà un innesto che potrà fare bene, anche se va ricordato che storicamente per Udine i brasiliani sono sempre un po’ un terno al lotto, ci sono stati gli Allan, Amoroso, Becao e Walace che hanno fatto bene, ma anche casi come Maicosuel, Vizeu e Willians che si sono rivelati invece dei flop”.

Beto e Samardzic, chi sarà la plusvalenza migliore per la famiglia Pozzo?
“Penso sarà sicuramente Samardzic, un giocatore per il quale nutro grande affetto, un ragazzo destinato a indossare maglie decisamente prestigiose. Un talento cristallino e che ha un mancino come pochi. Per quella che è stata la sua crescita, nel giro di uno o due anni vestirà sicuramente la maglia di una big europea perché le qualità tecniche ci sono tutte”.

La sorpresa del campionato friulano al di là dei soliti noti? Bijol, Lovric ed Ebosse si sono già ritagliati tutti uno spazio importante:
“Più che di sorpresa voglio citare una conferma, ovvero Walace. Giocatore anche molto criticato negli anni precedenti dalla tifoseria, ma che in questa stagione sta facendo qualcosa di eccezionale, un elemento imprescindibile in mezzo al campo per l’ordine che riesce a dare. Un’altra sorpresa è Jaka Bijol, difensore calato subito al centro della difesa, ha saputo prenderne subito le redini del reparto con grande maestria, evidenziandosi anche come pericoloso in fase offensiva trovando due gol contro Inter e Verona”.

La delusione invece di un avvio di campionato strepitoso?
“Al momento giocatori che hanno maggiormente deluso sono difficili da trovare. Credo una menzione la meriti Ehizibue. Non c’erano grosse aspettative su di lui, ma ha confermato di essere tecnicamente poco adatto alla categoria. Un'altro giocatore che non ha secondo me rispettato le aspettative è Arslan, nelle ultime gare è stato schierato con continuità e non sempre è piaciuto. Un altro giocatore che a mio modo di vedere non ha reso al meglio è Beto, ha fatto 6 gol ma da lui mi aspetto di più, in certe partite ha lasciato decisamente a desiderare dal punto di vista tecnico”.

I rinnovi di Becao e Pereyra che sono in bilico possono incidere sulla tranquillità dei giocatori nel girone di ritorno?
“Sicuramente è una situazione da tenere sott’occhio perché sono due perni della squadra. Credo che soprattutto la questione Becao sia da tenere sotto osservazione, ha il contratto in scadenza nel 2024 e se non si dovesse trovare un accordo per il prolungamento di contratto potrebbero aprirsi spiragli per una cessione nella prossima estate se non già a gennaio per cercare di monetizzare il più possibile”.

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