L'ex Filardi: "Napoli troppo passivo. Hojlund? Gli farei tirare i rigori per ritrovare il gol"
Massimo Filardi, ex calciatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli in vista della sfida contro il Monza, soffermandosi sui progressi e sui problemi ancora presenti nella squadra di Allegri: "Mi piace la fase di possesso e quella offensiva, perché si vede un lavoro diverso fin dall'inizio. Quello che non mi convince è il blocco basso, troppo passivo e senza una vera selezione. La linea difensiva deve salire, non restare dentro l'area di rigore". Per Filardi servono maggiori automatismi collettivi, anche nello sfruttamento del fuorigioco. Contro il Monza eviterebbe inoltre un turnover massiccio: "Io farei partire sempre la formazione migliore, per poi effettuare i cambi al momento opportuno".
Filardi: "Non rinuncerei a De Bruyne, offre più soluzioni"
L'ex azzurro si è soffermato anche sull'importanza di Kevin De Bruyne: "Bisogna dare un'identità alla squadra e non togliere continuamente i suoi punti di riferimento. Con il recupero di due centrocampisti fondamentali come Lobotka e McTominay, De Bruyne può esprimersi al meglio". Filardi evidenzia soprattutto le caratteristiche del belga: "Unisce palleggio, verticalità, lancio e capacità di accompagnare l'azione offensiva, potendo giocare sia da centrocampista sia da trequartista". Proprio la qualità del centrocampo sarebbe alla base dei progressi offensivi mostrati recentemente dal Napoli, che secondo Filardi sta creando molte più occasioni rispetto a un mese fa.
"Hojlund può diventare un attaccante da venti gol. Gli farei battere i rigori"
Una parte importante dell'analisi riguarda Rasmus Hojlund, ancora alla ricerca della migliore continuità realizzativa. Filardi non è preoccupato: "I gol arriveranno. Secondo me, Hojlund dovrebbe avere la possibilità di calciare i rigori, perché per un attaccante segnare con continuità è fondamentale anche dal punto di vista psicologico". Il danese, secondo l'ex Napoli, dovrebbe inoltre spendere meno energie rincorrendo gli avversari per arrivare più lucido davanti alla porta: "Io stravedo per lui, perché a 23 anni ha margini di crescita enormi. Oggi probabilmente non è ancora un attaccante da venti gol a stagione, ma ha tutte le caratteristiche per diventarlo: tiro, forza e velocità".






