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Fiorentina, Vanoli: "Stasera siamo stati noi gli 'inglesi'. Ora il Lecce, il campionato non è finito"

Fiorentina, Vanoli: "Stasera siamo stati noi gli 'inglesi'. Ora il Lecce, il campionato non è finito"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Niccolò Righi
Oggi alle 00:11Serie A
Niccolò Righi
fonte dall'inviato al Franchi

Al termine della gara contro il Crystal Palace, il tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli interviene in conferenza stampa dallo stadio Artemio Franchi di Firenze. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB.com.

C'è il rammarico per non aver giocato così all'andata?
"Voglio ringraziare i tifosi che ci hanno fatto rivedere il vero Franchi dopo tanto tempo. Credevamo di poter fare qualcosa di importante ma a fare la differenza sono i dettagli. E di questo lo abbiamo pagato all'andata. Abbiamo avuto mentalità contro una squadra forte, con intensità e qualità. Peccato per l'errore di Fagioli che ha dato la ripartenza: sono errori da cui dobbiamo imparare. Siamo stati bravi a riprenderla e a ribaltarla. Nel finale ci è mancata un po' di lucidità. Il cambio di Gud? L'ho visto un po' stanco. Negli ultimi minuti abbiamo fatto fatica a fare l'arrembaggio finale".

C'è rammarico non aver avuto i big al top?
"Il rammarico è stato quello di non essere al top all'andata e non essere stati bravi a evitare gli errori individuali. Alla fine, anche nelle assenze, abbiamo dimostrato di essere squadra. Poi è normale che serve avere un pizzico di fortuna e avere certi giocatori, che potevano darci una marcia in più con i cambi.Però chi c'era ha sempre dato tanto".

Rivedere tutti questi attaccanti insieme può essere una soluzione?
"Quando si costruisce qualcosa serve dare prima un'identità. A quel punto si può fare tutto. Secondo me adesso siamo arrivati ad un punto dove la qualità possiamo metterla in campo. Stasera mi sono messo a tre e abbiamo fatto bene: quando hai i giocatori forti vanno messi in campo, pur sempre con equilibrio".

Come ha visto la gara di Piccoli?
"Roberto stasera aveva un compito difficile. Lui doveva fare sportellate, liberare i trequartisti e allungare la squadra. Quest'anno ha messo esperienza perché con l'indisponibilità di Moise ha giocato tanto. Gli ho detto di non abbassare la testa perché da queste stagioni si cresce. Quando si va in piazze esigenti serve esigenti con sé stessi".

Qual è il bilancio di questa Conference?
"Mi è dispiaciuta la gestione del campionato con la Conference. E' una competizione che mi piace e a cui tenevo. L'abbiamo portata ai quarti e stasera se c'è una squadra che ha dimostrato tanto quella è la Fiorentina. Stasera siamo stati noi gli inglesi".

Com'è l'umore in spogliatoio?
"Finalmente ho visto quella rabbia positiva di chi ha provato senza riuscire. Adesso ci aspetta il Lecce e bisogna andare lì per proseguire il nostro campionato che non è finito".

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