Gli affari sfumati, Marcos Paulo: c'è l'accordo, anzi no... Il Cagliari non rinforza l'attacco
Quella riguardante Marcos Paulo è un'altra delle trattative di calciomercato che si sono trascinate fino all'ultimo giorno. Una trattativa durata più di una settimana, tra accordi disattesi e un tira e molla che, alla fine, non ha portato i risultati sperati. Soprattutto, non ha portato a Walter Mazzarri l'attaccante che aveva chiesto.
Per capire chi è Marcos Paulo o come è andata bisogna però fare un passo indietro, alla scorsa estate. Classe 2001, l'attaccante brasiliano va in scadenza col Fluminense e per lui - considerato uno dei migliori giovani del panorama brasiliano - si scatena una vera e propria asta. In Italia si fa avanti il Milan, l'Inter avanza una proposta ma alla fine a spuntarla è l'Atletico Madrid. Che lo ingaggia a cifre importanti per un 2001 e ritiene, giustamente, di mandarlo in prestito per farlo giocare visto il grande parterre di attaccanti a disposizione di Simeone. Sceglie il Famalicao, ma è una scelta sbagliata.
Marcos Paulo arriva così a gennaio che deve cercare una nuova sistemazione. In Italia la sua situazione viene presentata a diverse società, ma chi si fa avanti con più insistenza è il Cagliari. Anche perché (così sembra essere all'inizio) le condizioni sono più che vantaggiose: prestito fino a giugno, rinnovabile per la stagione 2022/23 e diritto di riscatto. Perché non puntarci? E il Cagliari infatti decide di farlo, ma al momento delle firme, del nero su bianco, qualcosa evidentemente non va a buon fine. Non fila tutto liscio quando c'è da firmare, l'Atletico Madrid cambia le carte in tavola: chiede l'obbligo di riscatto o, magari, il prestito secco. Due condizioni che non soddisfano il presidente Giulini, per motivi diversi. Si va avanti così per qualche giorno, si spera che alla fine l'Atletico possa tornare sui suoi passi... Non lo farà: Marcos Paulo resta al Famalicao, il Cagliari senza attaccante.
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