"Kane non vince mai nulla". L'incredibile parabola del centravanti, Pallone d'Oro a suon di gol
TMWDa un inglese all'altro. 70 anni esatti dopo la prima edizione della storia vinta da Stanley Matthews, era il lontano 1956, Harry Kane in quel di Londra trionfa nell'edizione 2026 del Pallone d'Oro, conquistando il prestigioso premio targato France Football e mettendosi alle spalle gli altri due candidati forti come Mbappe (secondo) e Lamine Yamal (terzo).
I numeri da record di Kane
Un trionfo, quello dell'attaccante del Bayern Monaco e dell'Inghilterra, che riporta il trofeo nella categoria dei centravanti puri (Benzema a parte), una specie in via di estinzione se si considera l'albo d'oro recente del Pallone d'Oro. Come ha fatto? Semplice, facendo gol. A ripetizione. Il 2025/2026 di Kane del resto è stato strepitoso, dal punto di vista personale ma non solo. Scarpa d'Oro con 36 gol in Bundesliga, 61 gol totali in tutte le competizioni col Bayern Monaco, titolo in Bundesliga, Coppa e Supercoppa di Germania. In Champions League ha castigato il Real Madrid nei quarti, senza riuscire ad imporsi contro il PSG in semifinale. Per consolarsi, in estate, non si è fatto mancare nemmeno 6 gol al Mondiale che hanno trascinato l'Inghilterra al terzo posto finale.
Dalla maledizione al Pallone d'Oro
La "maledizione" di Harry Kane si era già ufficialmente spezzata da tempo, dopo anni a secco di titoli di squadra con il Tottenham e la Nazionale, ha iniziato a conquistare tutto con il Bayern, fino appunto ad arrivare al periodo più vincente della sua carriera. I "meme" del web per la sua sfortuna nelle finali, oramai, sono un ricordo lontanissimo, praticamente inesistente. Adesso Kane è tra i grandi della storia del calcio.






