Incastri tra cessioni e tesoretto: l'Inter è protagonista
Gianluigi Longari
Un gioco ad incastri, che coinvolge le trattative in entrata che stanno portando avanti le squadre di casa nostra, ma che va a bilanciarsi con le operazioni in uscita che potrebbero rappresentare a seconda delle esigenze, o uno spauracchio o una benedizione. Emblematico il caso dell’Inter, che spera di poter trarre giovamento dalla sinergia con il Monza: tra i giocatori più apprezzati dai brianzoli spicca Pinamonti che ha una valutazione attorno ai 20 milioni che per i nerazzurri sarebbero salvifici in questa fase delle trattative. Un tesoretto da costruire anche attraverso Stefano Sensi, che pure piace a Galliani e che da Milano non si vedrebbe l’ora di sistemare con incasso annesso. L’obiettivo, spostando il campo visivo, è quello di evitare il sacrificio dei big: chiudendo un occhio su Dumfries che viene reputato eventualmente più sostituibile di Bastoni. Sempre nello stesso reparto, spostandoci sul fronte Juventus, fanno discutere le parole di De Ligt che sembra lontano dal ratificare un accordo per il suo rinnovo di contratto con i bianconeri.
Parlando di incedibili, almeno sulla carta, sarebbe d’obbligo allargare il discorso a Koulibaly, che tuttavia non ha rinnovato il suo contratto con il Napoli e come anticipato da tempo sta flirtando con il Barcellona che lo vorrebbe come leader della propria retroguardia. Chi mette tutti d’accordo, tranne il suo entourage, è invece Rafael Leao: l’uomo simbolo dello scudetto del Milan ha avanzato trattative per restare a Milano a lunga gittata, ma deve risolvere la grana economica con lo Sporting Lisbona che sta frenando la naturale evoluzione delle cose. I club potenzialmente interessati non mancherebbero, ma la proprietà rossonera vuole fortemente blindare il suo gioiello più luminoso.
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